Aeroporto Urbe di Roma: il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, alla cerimonia di inaugurazione del Centro Sportivo Paralimpico della Difesa
Roma 07 lug 2026
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Presso l’Aeroporto di Roma Urbe, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, ha preso parte alla cerimonia di inaugurazione del Centro Sportivo Paralimpico della Difesa (CSPD), alla presenza del Sottosegretario di Stato alla Difesa, Senatrice Isabella Rauti.
“Oggi non inauguriamo soltanto un centro ma consegniamo al Paese un luogo che esprime i valori autentici delle nostre Forze Armate, dove il coraggio incarna la speranza, il sacrificio si trasforma in rinascita, lo sport diventa segno di resilienza, ma soprattutto - come spesso dice il Ministro Crosetto – una Famiglia che non lascia nessuno indietro”, questo il messaggio del Capo di Stato Maggiore della Difesa alla significativa cerimonia odierna.
Nel suo intervento, il Generale Portolano ha definito il nuovo centro “un luogo dove le condizioni di disabilità non sono viste come un limite, ma come una sfida”. La Difesa, infatti, ha proseguito il Generale, “sente forte la responsabilità e il dovere di accompagnare in ogni fase della loro vita coloro che, ogni giorno, svolgono il proprio dovere con professionalità, responsabilità e spirito di sacrificio, soprattutto quando una ferita o un trauma psico-fisico ne segnano l’esistenza”. Il legame con la Famiglia della Difesa, pertanto, “non deve mai interrompersi ma farsi più solido e concreto”.
L’Autorità di Vertice ha inquadrato il CSPD in continuità con le altre iniziative come il Centro Veterani, per costruire un sistema integrato capace di coniugare assistenza, supporto riabilitativo e psicologico, ricerca e innovazione, anche tramite lo sport. Un impegno che ha ricordato, “nessuna organizzazione può affrontare da sola”. Infatti, è decisiva la rete di collaborazione tra Difesa, Comitato italiano Paralimpico, federazioni sportive e mondo della medicina.
Definendoli “atleti al quadrato”, il Generale Portolano ha infine esaltato i risultati ottenuti dagli atleti paralimpici sia sul piano sportivo - per la qualità delle loro prestazioni e per la serietà con cui affrontano ogni impegno agonistico - sia nella vita. Questi atleti, infatti, rappresentano un esempio straordinario di resilienza: la capacità di trasformare le difficoltà in forza.
Il GSPD conta 88 iscritti, di cui 30 militari in servizio, 15 civili della Difesa, 7 militari in congedo, e 36 atleti civili contrattualizzati. Gli iscritti, che sono ancora in servizio, sono effettivi presso Comandi/Enti ubicati su tutto il territorio nazionale e svolgono attività sportiva/allenamenti presso infrastrutture locali per mantenere un adeguato livello di preparazione. Analogamente avviene per il personale in congedo presso i rispettivi luoghi di residenza. Gli atleti del GSPD partecipano regolarmente a Campionati Nazionali e Internazionali di ogni singola disciplina. Gli atleti militari prendono parte, inoltre, a Competizioni Internazionali riservate a personale in uniforme.
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