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NATO SOF Commanders’ Conference and Command Senior Enlisted Leader: a Roma la conferenza internazionale del Comando delle Forze per Operazioni Speciali Alleate

L'evento ha rappresentato un'importante occasione di dialogo strategico, con un focus sulle opportunità e le sfide legate alla trasformazione in atto nella NATO e all'innovazione delle Forze Speciali della Difesa, in un contesto operativo regionale e nazionale in rapida evoluzione

Roma 17 ott 2025

NATO SOF Commanders’ Conference and Command Senior Enlisted Leader a Roma
NATO SOF Commanders’ Conference and Command Senior Enlisted Leader a Roma

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CC BY-NC-SA 4.0 DEED

Si è tenuta a Roma, dal 14 al 16 ottobre, la conferenza del Comando delle Forze Operazioni Speciali Alleate (SOFCOM), che ha coinvolto i partecipanti in incontri e confronti dedicati al tema delle Operazioni Speciali, ovvero interventi militari non convenzionali dall’impatto strategico. Al centro dell’evento, il rafforzamento delle capacità delle Forze Speciali nell'adattamento a scenari operativi in continua evoluzione, con particolare attenzione alle innovazioni tecnologiche, alla sperimentazione di nuove procedure per operare nel multidominio e all’implementazione dei correttivi derivati dalle lezioni apprese sviluppate nei teatri operativi del Medioriente e del confine est europeo.

Intervenendo in apertura, il Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Luciano Portolano ha sottolineato che negli attuali scenari operativi in cui le innovazioni tecnologiche stanno trasformando radicalmente le operazioni sul campo, l’elemento umano resta insostituibile. Ciò si dimostra ancor più vero quando si parla delle Forze Speciali: un mosaico di competenze d’élite che, grazie all’altissimo livello di addestramento, all’esperienza e alle capacità insostituibili, opera in sinergia con le altre componenti dello Stato e rappresenta una risorsa inestimabile che la Difesa sta ulteriormente evolvendo in aderenza alle necessità securitarie correnti e future. “Questa conferenza ci offre l’opportunità di valorizzare le nostre esperienze, rafforzare il dialogo, scambiare conoscenze e riaffermare la volontà condivisa di agire insieme in difesa dei nostri valori, della libertà e della pace internazionale” ha concluso il Gen. Portolano.

All’evento hanno preso parte il Sottosegretario di Stato alla Difesa On. Matteo Perego di Cremnago, il Vice Comandante del Comando Alleato in Europa (DSACEUR) Admiral Sir Keith E. Blount e comandanti e rappresentanti della comunità delle Forze Speciali appartenenti all'Alleanza Atlantica e ad altri Paesi partner, che si sono confrontati su tematiche chiave come l'adozione di tecnologie emergenti, la digitalizzazione dei processi operativi e la trasformazione dei modelli di Comando e Controllo in ambito NATO.

Il Generale Richard E. Angle, Comandante NATO per le Operazioni Speciali dislocato a Mons (Belgio) e chairman della conferenza, ha ribadito il grande valore della cooperazione all'interno dell'Alleanza, ponendo l'accento sulla necessità di garantire che l’evoluzione delle Forze Speciali sia non solo efficace dal punto di vista operativo, ma anche strategicamente convergente, in un contesto globale in cui gli attori avversari mostrano veloci mutamenti e ricorso a minacce ibride. “La nostra missione è costruire una comprensione condivisa che ci permetta di affrontare le sfide future come una forza coesa, flessibile e altamente adattabile”, ha dichiarato il Gen. Angle.

“Ci stiamo impegnando in una riorganizzazione del comparto in ambito NATO e nazionale, che ci permetta di migliorare le nostre strategie e di adattarci alle lezioni apprese e agli aggiornamenti degli scenari operativi. Solo il tempo potrà confermare se queste decisioni siano appropriate. Tuttavia, riflettono un intento preciso e costante: adattarsi, innovare e rimanere allineati alla rapida evoluzione delle caratteristiche degli attuali scenari operativi”, ha sottolineato l'Ammiraglio di Squadra Paolo Pezzutti, Comandante Interforze per le Operazioni Speciali, instituito alle dipendenze del Capo di Stato Maggiore della Difesa.

Tre gli aspetti fondamentali per il conseguimento degli obiettivi futuri delle Forze Speciali NATO: trasformazione, innovazione e partnership, elementi indispensabili per reagire prontamente e in modo efficace a fronte di scenari complessi. Per questo, è stato rinnovato anche l'impegno a intensificare il dialogo internazionale e a pianificare le prossime occasioni di confronto, al fine di esaminare più approfonditamente le sfide affrontate, rafforzare l'approccio congiunto alla trasformazione degli assetti SOF dell’Alleanza.

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