Il Generale Portolano in visita ai Reparti operativi delle Forze Armate e dell’Arma dei Carabinieri: vicinanza al personale, riconoscenza e valorizzazione delle professionalità
26 feb 2026
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Nei giorni 23-26 febbraio scorsi, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, ha condotto una serie di visite presso i Reparti e i Comandi delle Forze Armate e dell’Arma dei Carabinieri per incontrare il personale militare e civile. Un percorso costruito attorno a un messaggio chiaro: la credibilità dello Strumento militare si fonda sulle persone, sulla loro competenza e sul lavoro quotidiano - molto spesso silenzioso - con cui garantiscono prontezza, sicurezza e capacità operative. Rivolgendosi al personale, il Generale Portolano ha espresso i sensi della più sentita gratitudine e apprezzamento per gli sforzi sostenuti sia sul territorio nazionale sia presso i Teatri Operativi, all’estero, evidenziando come i Reparti operativi e le operazioni militari costituiscano il vero core business della Difesa. Le visite hanno offerto l’occasione di apprezzare da vicino la professionalità con cui Esercito Italiano, Marina Militare, Aeronautica Militare e Arma dei Carabinieri operano per assicurare la sicurezza e la tutela dell’Italia e degli italiani.
A Caserta, presso la Brigata Bersaglieri “Garibaldi”, il Generale Portolano ha avuto modo di confrontarsi sull’evoluzione dell’addestramento, sull’impiego delle nuove tecnologie e sullo stato di efficienza delle piattaforme e dei sistemi d’arma della Grande Unità da combattimento. Inoltre, l’Autorità di Vertice ha valorizzato il contributo della Brigata nelle recenti operazioni sul fianco Est dell’Alleanza Atlantica -in Lettonia e in Bulgaria- che si affianca a quello sul territorio nazionale, nell’ambito delle operazioni Strade Sicure e Terra dei Fuochi, a sostegno della sicurezza e della collettività.
A Napoli, il Capo di SMD ha incontrato il personale del Comando Interregionale Carabinieri “Ogaden”, Comando di vertice dell’Organizzazione territoriale dell’Arma. Il Generale Portolano ha esaltato il presidio costante, capillare e silenzioso dell’Arma - che costituisce la spina dorsale della sicurezza pubblica del Paese – e il ruolo che assume il Comando Interregionale nella pianificazione e condotta delle attività operative più delicate e strategicamente rilevanti per la tutela della collettività.
La visita al Comando Logistico della Marina Militare (MARICOMLOG) e il Quartier Generale Marina di Napoli, ha consentito al Capo di SMD di mettere in evidenza la funzione fondamentale della logistica nel sostenere lo Strumento militare marittimo, i Comandi, gli Enti e il personale attraverso programmazione, manutenzione, allestimento navale, sperimentazione tecnologica e gestione di materiali e scorte. Nel ringraziare tutto il personale, il Generale Portolano ha rivolto un pensiero particolare al personale civile, definito un valore aggiunto che contribuisce in modo determinante al funzionamento del sistema Difesa.
A Grazzanise, il Generale Portolano ha incontrato il personale del 9° Stormo, reparto inquadrato nella Brigata Aerea Operazioni Speciali (BAOS), fulcro delle capacità di Operazioni Speciali dell’Aeronautica Militare. Il Capo di SMD ha manifestato riconoscenza e ammirazione per l’elevata professionalità espressa nelle attività quotidiane e nelle missioni più complesse, richiamando la comprovata efficacia dimostrata sia durante l’emergenza epidemiologica da COVID-19 – con molteplici trasporti in biocontenimento – sia nelle operazioni di evacuazione da Kabul, che hanno consentito di mettere in salvo connazionali e personale afghano con le rispettive famiglie. La visita ha inoltre evidenziato la qualità del lavoro lungo l’intera catena operativa, dalla manutenzione degli assetti di volo alla pianificazione e condotta delle missioni, anche a supporto delle Forze Speciali, quale elemento essenziale della prontezza e della capacità d’intervento dello strumento aerospaziale nazionale.
A completamento del ciclo di visite in Campania, il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha visitato il Joint Force Command Naples di Lago Patria, uno dei Comandi Operativi della NATO responsabili della preparazione, pianificazione e condotta delle operazioni dell’Alleanza. Nel colloquio con il Comandante, Ammiraglio George M. Wikoff, il Generale Portolano ha ribadito l’importanza che l’Italia attribuisce al Fianco Sud, richiamando il contributo della NATO alla stabilizzazione in contesti strategici quali Iraq e Balcani, cui si aggiunge il contributo europeo di EUFOR ALTHEA in Bosnia-Herzegovina, nel rispetto dell’accordo Berlin Plus. Inoltre, è stato affrontato il tema delle contribuzioni italiane alle missioni e alle esercitazioni NATO, con un orientamento futuro delle attività addestrative in coerenza con i piani di Difesa e deterrenza dell’Alleanza. Prima di lasciare il Comando, il Capo di SMD ha incontrato il personale militare e civile italiano presso il JFC Naples, esprimendo riconoscenza per la dedizione, la passione e la professionalità dimostrate in un Organismo Internazionale caratterizzato da una struttura complessa volta a garantire sicurezza e stabilità globali.
In continuità con l’attenzione dedicata al personale e alla valorizzazione delle competenze operative, il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha partecipato anche a Le Grazie (SP), presso il Raggruppamento Subacquei ed Incursori “Teseo Tesei” della Marina Militare, alla significativa cerimonia di consegna del brevetto ai frequentatori del Corso Ordinario Palombari. La consegna del “Basco Blu” a sei allievi ha segnato il traguardo di un percorso addestrativo altamente selettivo che abilita all’impiego delle apparecchiature subacquee del Gruppo Operativo Subacquei (G.O.S.) e l’avvio della successiva formazione specialistica. Un momento che ha permesso di riconoscere il valore di corsisti, istruttori e di tutto il personale che concorre al mantenimento degli elevati standard operativi.
Le visite si inseriscono nella visione della Difesa orientata a valorizzare le professionalità, rafforzare i processi di ammodernamento e garantire reparti pronti e interoperabili. Un segnale di vicinanza concreta che mette al centro ciò che rende davvero credibile lo Strumento militare: il fattore umano. Sono le donne e gli uomini in uniforme – e il personale civile che li affianca – a fare la differenza tra successo e insuccesso, grazie alla capacità di esprimere competenza per decidere, carattere per resistere e coraggio per agire – ogni giorno – al servizio dell’Italia.
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