Difesa: il Generale Portolano in visita ai Reparti delle Forze Armate in Puglia
30 apr 2026
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Si è concluso oggi ad Amendola, nella sede del 32^ Stormo dell’Aeronautica Militare e dello Squadrone eliportato Cacciatori di Puglia dell’Arma dei Carabinieri, il ciclo di visite del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, presso alcuni Reparti della Difesa presenti in Puglia, a cui si sono aggiunti degli incontri istituzionali a Lecce con il Sindaco Adriana Poli Bortone e il Prefetto Natalino Domenico Manno e a Brindisi con il Sindaco Giuseppe Marchionna e il Prefetto Guido Aprea.
Nel giornata odierna, il Generale Portolano ha dapprima svolto una visita al 32^ Stormo dell’Aeronautica Militare impiegato nella difesa aerea nazionale e nelle operazioni di Air Policing lungo il fianco est della Nato e unico Reparto europeo che impiega congiuntamente i velivoli di 5ª generazione F35 sia nella versione convenzionale sia a decollo verticale, oltre a velivoli a pilotaggio remoto MQ9-A. Dopo l’incontro con i gruppi volo, il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha visitato il Centro di Eccellenza Aeromobili a Pilotaggio Remoto, polo di riferimento unico in ambito interforze per la materia APR, che assicura standardizzazione formativa e procedurale a garanzia della massima interoperabilità sia a livello interforze sia inter-agenzia.
Nella seconda parte della giornata, il Generale Portolano si è recato presso lo Squadrone eliportato "Cacciatori" Puglia dell’Arma dei Carabinieri, Reparto a elevata specializzazione che opera nella lotta alla criminalità organizzata, con sede all’interno dell’Aeroporto di Amendola. I “Cacciatori” integrano capacità militari e di polizia per operazioni in contesti impervi, in coordinamento con elicotteri e unità cinofile, attraverso tecniche di infiltrazione e osservazione anche in condizioni estreme.
Incontrando il personale il Generale Portolano ha voluto rendere merito all’impegno quotidiano di tutti i militari in servizio, riconoscendo la loro professionalità d’eccellenza e la spiccata adattabilità all’innovazione che contraddistinguono i reparti visitati.
Precedentemente, il 28 aprile, il Capo di Stato Maggiore della Difesa si è recato in visita al Reggimento "Cavalleggeri di Lodi" (15°) dell’Esercito, che è stato impegnato sul territorio nazionale con l’operazione Strade Sicure e partecipa alle missioni internazionali per il mantenimento della pace e della stabilità. Nel rivolgersi al personale, il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha espresso sincera gratitudine per la professionalità e la dedizione nell’operato quotidiano sia sul territorio nazionale che nei teatri operativi all’estero, evidenziando come “i Reparti operativi rappresentano una componente essenziale dell’intero sistema della Difesa. Sono, e rimangono, la sua colonna portante”. Nel corso della visita, Il Generale Portolano ha incontrato i familiari dei militari italiani caduti in Afghanistan ai quali a ribadito la vicinanza delle Forze Armate alle vittime e ai militari rimasti feriti.
Il giorno successivo, il Generale Portolano si è diretto a Brindisi dove ha incontrato il personale della 3ª Divisione Navale e della Brigata Marina San Marco. La 3ª Divisione Navale è il cuore operativo della componente anfibia della Marina Militare che svolge il comando di operazioni aeronavali complesse e il trasporto e sbarco di truppe e mezzi. La Brigata Marina San Marco è un Reparto d’élite che svolge le funzioni di proiezione di forza dal mare, di supporto alle Unità Navali in operazioni di interdizione marittima ed antipirateria e di difesa delle installazioni nazionali.
Il Generale Portolano durante il suo intervento ha ribadito che la forza della Difesa risiede soprattutto nella capacità concreta di tradurre in azione le strategie elaborate dai Vertici e ha aggiunto “è in questo spazio vitale che opera il personale dei Reparti operativi come la Brigata San Marco e la 3ª Divisione Navale: interpreti dell'implementazione della politica militare, artefici della prontezza operativa e della credibilità delle Forze Armate, anche a livello internazionale", ricordando le missioni in Kosovo (1999), Iraq (2003) e Afghanistan (2011-2012), in cui il personale del San Marco è stato alle sue dipendenze.
L’iniziativa, che fa seguito a quelle analoghe svolte di recente in Campania e in Lombardia, ha avuto lo scopo di verificare lo stato di prontezza e le capacità esprimibili dai vari Reparti delle Forze Armate, nell’ambito dell’implementazione delle Priorità Strategiche del Capo di Stato Maggiore della Difesa in particolare quella riferita al “Bilanciamento Componenti”. Questa Priorità Strategica tende a massimizzare la coerenza tecnologica tra le Forze Armate, condizione imprescindibile per poter condurre operazioni multidominio in un contesto alleato o su base nazionale.
Le Priorità Strategiche derivano direttamente dalla Strategia Militare Nazionale e rappresentano le progettualità portanti che discendono dalla visione del Capo di Stato Maggiore della Difesa. Si tratta di programmi trasversali, legati tra loro dalla forte spinta alla evoluzione in ottica multidominio dello Strumento Militare. Il multidominio rappresenta un paradigma di concezione, pianificazione e condotta delle operazioni di ultimissima generazione, che richiede elevate capacità tecnologiche e che risulta indispensabile per mantenere la superiorità cognitiva in un contesto altamente conflittuale e complesso, che richiede un’elevata rapidità decisionale.
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