Difesa: il Generale Portolano in Nigeria per AFRIDEX 2026
Lagos (Nigeria) 27 ott 2026
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“La sicurezza dell’Europa e quella dell’Africa sono interdipendenti”. È questo il messaggio che il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, ha portato all’Africa International Defence Exhibition (AFRIDEX 2026), prima edizione della manifestazione internazionale dedicata al dialogo tra Forze Armate e l’industria della difesa, allo sviluppo di nuove forme di cooperazione e interoperabilità tra i partner africani ed extra-continentali, tenutasi dal 26 al 29 ottobre a Lagos, in Nigeria.
Unico keynote speaker europeo dell’evento, il Generale Portolano ha tenuto un intervento che ha evidenziato la centralità dell’Africa per l’Italia “Il continente africano rappresenta oggi una priorità strategica della nostra politica estera e la Nigeria non è un interlocutore tra tanti, ma per il suo peso demografico, economico e politico, è un partner naturale. Direi di più, è un partner imprescindibile”.
Rilevante il tema della sicurezza marittima. Il Golfo di Guinea è un corridoio fondamentale per i traffici commerciali ed energetici internazionali, minacciato da pirateria, furto di greggio, traffici illeciti e pesca illegale. La periodica presenza della Marina Militare italiana nella regione, avviata nel 2020 con unità navali a tutela della libertà di navigazione, quindi degli interessi nazionali, offre una base per intensificare la cooperazione con la Marina militare nigeriana. “Il nostro auspicio è che questa presenza si traduca sempre più in cooperazione diretta con la Marina nigeriana: addestrarsi insieme, scambiarsi informazioni per il perseguimento di obiettivi comuni”, ha dichiarato il Generale Portolano.
Uno dei pilastri della cooperazione bilaterale è rappresentato dalla formazione. Le accademie, le scuole militari e i corsi di Stato maggiore italiani sono aperti ai partner, nella convinzione che formare insieme gli Ufficiali di oggi significhi costruire la fiducia di domani.
“La sicurezza dell’Africa deve avere una guida africana: soluzioni africane a problemi africani”, ha affermato il Capo di SMD, confermando la volontà italiana di sostenere una cooperazione che valorizzi le capacità e le responsabilità dei Paesi africani.
AFRIDEX ha visto la partecipazione di molti vertici internazionali, governativi e militari, di oltre 40 Paesi, fornendo occasione per proficui incontri bilaterali sulle principali dinamiche di sicurezza regionale e attività di cooperazione militare.
Nel quadro delle sfide alla sicurezza dell’Africa e, in particolare, nel Sahel nonché dell'espansione della minaccia jihadista verso l'Africa occidentale, il Generale Portolano ha incontrato il Generale Anderson, Comandante dell’Africa Command statunitense (AFRICOM), con il quale ha condiviso che la stabilità dell’intera area è una priorità e un obiettivo comune. In tale contesto, sono state affrontate diverse opportunità per attività congiunte, principalmente di addestramento, consulenza e assistenza a favore delle forze armate locali, in Nigeria e Niger, Paesi critici per l’equilibrio regionale, ma anche in Somalia, Etiopia, Eritrea e Gibuti, così come nei Paesi che affacciano sul Mediterraneo come Libia e Tunisia.
Successivamente, il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha incontrato il Vice Ministro della Difesa turco Musa Heybet, con il quale sono stati rimarcati gli ottimi rapporti tra i due Paesi e condivisa l’importanza della stabilità del continente africano per la sicurezza europea e della NATO. Inoltre, sono state esaminate possibili iniziative congiunte, volte a favorire la sicurezza e la prosperità dell'intera regione. Tra i temi affrontati, il contrasto al terrorismo, con particolare attenzione alle attività di sicurezza marittima e antipirateria nel Mediterraneo allargato e nel Corno d'Africa, nonché l'importanza di mantenere una presenza internazionale in Niger, a sostegno della stabilità del Sahel. Il colloquio ha, inoltre, consentito un confronto sulla sicurezza nei Balcani e nell'area del Mar Nero, sulle prospettive di una possibile nuova missione in Libano nel post-UNIFIL, oltre che su varie opportunità di rafforzamento della cooperazione industriale, tra i due Paesi, nel settore della difesa.
Il ciclo di incontri bilaterali del Generale Portolano si è concluso con il Ministro della Difesa nigeriano, Generale Christopher Gwabin Musa, e con il Capo di Stato Maggiore della Difesa nigeriano, Generale di Corpo d’Armata Olufemi Olatubosun Oluyede, tenutisi in un clima di cordialità e rispetto reciproco. Tra gli argomenti trattati, la finalizzazione dell’accordo di cooperazione Italia-Nigeria nel campo della Difesa, già in avanzato stato di negoziazione, e la possibilità di avviare cicli di addestramento delle forze di polizia nigeriane ad opera dell’Arma dei Carabinieri. Discusse anche le principali sfide per le Forze Armate nigeriane e la loro richiesta di programmi di addestramento nella lotta contro droni (Counter-UAS) e agli ordigni inesplosi (Counter-IED) nonché di formazione dei piloti di aereo e di elicottero, a seguito dell’avvio dei programmi di acquisizione di velivoli italiani M-346 e AW109.
La partecipazione ad AFRIDEX 2026 conferma l’impegno dell’Italia a consolidare il dialogo con i partner africani, attraverso relazioni fondate su fiducia e rispetto reciproci e sullo sviluppo di capacità delle Forze Armate della regione. “Condividiamo interessi, condividiamo sfide e, credo, condividiamo anche una visione: un’Africa e un Mediterraneo più sicuri, più stabili, più prosperi. Un’Africa che offra la libertà di partire per scelta e non per necessità. L’Italia è pronta a fare la sua parte, ma accanto a voi, come partner”, il messaggio strategico del Generale Portolano.
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