Difesa: il Generale Portolano al Comitato Militare della NATO
Bruxelles (Belgio) 19 mag 2026
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Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, ha preso parte al Military Committee in Chiefs of Defence Session (MCCS) che si è svolto a Bruxelles, presso il Quartier Generale della NATO.
In apertura, ampio spazio è stato dedicato al rafforzamento della postura di Deterrenza e Difesa dell’Alleanza, con particolare attenzione all’impiego operativo dello strumento militare e allo stato delle missioni e operazioni a guida NATO. Coesione, supporto reciproco tra gli Alleati, adattamento alle sfide e minacce contemporanee e ai nuovi scenari operativi, la visione condivisa.
«Il concetto di readiness è strettamente correlato a quello di preparedness ovvero la capacità concreta di disporre di dotazioni d’armamento adeguate e di personale addestrato e pronto all’impiego, che assicuri anche la sostenibilità nel tempo» ha evidenziato il Gen. Portolano al riguardo.
Sul fronte della difesa aerea, ribadito con fermezza l’obiettivo di essere pronti a fronteggiare qualsiasi minaccia di natura aerea o missilistica attraverso il potenziamento dell’attuale sistema di difesa integrato.
In merito allo stato delle operazioni in corso, espressa posizione di cautela verso l’ipotesi di riduzione delle missioni KFOR in Kosovo e NATO Mission Iraq: «La prima – ha argomentato il Gen. Portolano – rimane indispensabile per la stabilità e la credibilità dell’Alleanza nei Balcani; la seconda, strategica per la sicurezza dell’area euro-mediterranea».
Altrettanto chiara la visione sullo scenario africano espressa dal Capo di SMD: «Quelle che oggi si configurano come sfide strutturali — la crescita demografica, la povertà diffusa, i cambiamenti climatici, l’instabilità dei governi, le condizioni economiche precarie e il terrorismo — rischiano di trasformarsi nelle minacce di domani. Fenomeni come i flussi migratori incontrollati, generati da tali fragilità, possono alimentare l’instabilità dell’intero continente e produrre significative ricadute sulla sicurezza italiana ed europea».
In tale contesto, lo Strategic South Hub della NATO costituisce un valore aggiunto e uno strumento di fondamentale importanza per monitorare il quadro securitario dell’area.
Particolare rilevanza è stata attribuita agli sforzi congiunti degli Alleati a sostegno dell’Ucraina: dalle donazioni dei singoli Stati membri alle iniziative multilaterali quali la NATO Security Assistance and Training for Ukraine e il Joint Analysis Training and Education Center (JATEC).
Al centro del dibattito anche il partenariato tra la NATO e l’UE nell’obiettivo di rafforzare i meccanismi di cooperazione e gli incentivi per superare la frammentazione industriale europea, sostenere la Military Mobility per garantire movimenti rapidi e sicuri delle forze nell’UE e consolidare la complementarità NATO-UE anche nei domini spazio e cyber.
Le discussioni hanno rimarcato, ancora una volta, l’importanza del conseguimento degli obiettivi capacitivi individuati in seno all’Alleanza, in linea con gli impegni assunti in occasione del Summit dell’Aja. Il consesso, inoltre, ha consentito un proficuo confronto tra Capi di Stato Maggiore della Difesa sulle minacce attuali e future e su come queste richiedano necessariamente una trasformazione capacitiva dei rispettivi strumenti militari, mediante tecnologie abilitanti per poter operare in un contesto multidominio.
A margine dei lavori, il Generale Portolano ha tenuto colloqui bilaterali con gli omologhi tedesco, canadese, lettone, turco e lituano.
Military Committee
Il Military Committee (MC) è la massima autorità militare della NATO ed è l’organo permanente più antico dell’Alleanza dopo il Consiglio del Nord Atlantico. Rappresenta la principale fonte di consulenza militare per il Consiglio e fornisce direttive ai due Comandanti Strategici: Supreme Allied Commander Europe (SACEUR) e Supreme Allied Commander Transformation (SACT).
Il Military Committee in Chiefs of Defence Session (MCCS) è il consesso dei Capi di Stato Maggiore della Difesa dei 32 Paesi Membri, presieduto dal Chairman Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone. Si riunisce tre volte l’anno per fornire consulenza militare al Consiglio del Nord Atlantico e agli altri organismi politici dell’Alleanza.