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Difesa, durante la celebrazione del 103° anniversario dell’Aeronautica Militare il giuramento e battesimo del corso “Grifo VI”

Napoli 01 apr 2026

Difesa, durante la celebrazione del 103° anniversario dell’Aeronautica Militare il giuramento e battesimo del corso “Grifo VI”
Difesa, durante la celebrazione del 103° anniversario dell’Aeronautica Militare il giuramento e battesimo del corso “Grifo VI”

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CC BY-NC-SA 4.0 DEED

Nel giorno del 103° anniversario della costituzione dell’Aeronautica Militare, si è svolta la cerimonia di Giuramento e Battesimo del corso “Grifo VI” dell’Accademia Aeronautica, alla presenza del Ministro della Difesa, On. Guido Crosetto, del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva, e del Comandante dell’Accademia Aeronautica, Generale di Divisione Aerea Davide Cipelletti.

La cerimonia si è svolta sul Lungomare Caracciolo e ha rappresentato un momento di alto valore istituzionale e simbolico, unendo la celebrazione della storia dell’Arma Azzurra al solenne ingresso dei giovani Allievi nella grande famiglia della Difesa.

Il programma della giornata ha incluso la resa degli onori militari al Ministro della Difesa, la rassegna dello schieramento, il conferimento di onorificenze, la cerimonia di giuramento del corso “Grifo VI”, il battesimo con la consegna del gagliardetto e il successivo sfilamento dei reparti.

Nel suo intervento, il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha rivolto agli Allievi un messaggio centrato sul significato profondo della scelta compiuta, richiamando il valore del giuramento come assunzione di responsabilità verso il Paese e i cittadini: 
«Allievi del corso “Grifo VI”, oggi, vi è concesso il privilegio straordinario di fare ingresso nella grande famiglia della Difesa. Avete promesso fedeltà alle Istituzioni democratiche, ponendo il bene per la collettività e la difesa dell’Italia, al di sopra di ogni interesse personale. Una scelta libera e consapevole, con la quale avete accettato il peso e l’onore di una responsabilità verso gli italiani, insieme ai rischi che da essa discendono».

Il Generale Portolano ha quindi inquadrato tale responsabilità nel contesto internazionale attuale, caratterizzato da trasformazioni rapide e profonde: 
«Rischi connessi anche a un ordine globale che sta cambiando rapidamente e continuamente, nel quale le alleanze si ridisegnano e le tensioni regionali si trasformano in onde d’urto che attraversano i confini e raggiungono i mercati energetici, i sistemi economici, le architetture di sicurezza di tutto il mondo e la vita quotidiana di milioni di persone».

Al centro del messaggio, anche il tema della sicurezza come bene primario da preservare e difendere: 
«La sicurezza è il bene più prezioso che una nazione possa offrire ai propri cittadini, che noi militari ci impegniamo a presidiare e difendere».

Soffermandosi sulle sfide del presente, il Capo di SMD ha richiamato l’attenzione sulle minacce che agiscono sul piano cognitivo e cibernetico, evidenziando la necessità di governare con consapevolezza l’innovazione tecnologica: 
«Le minacce più insidiose sono quelle che agiscono sulla sfera cognitiva attraverso campagne di manipolazione informativa, operazioni psicologiche e di disinformazione e quelle che operano nel dominio cibernetico. Lo sviluppo di talune tecnologie genera strumenti che possono produrre effetti sempre più pervasivi, capaci di infiltrarsi nei meccanismi del pensiero collettivo e di condizionare, spesso in modo silenzioso e invisibile, le nostre scelte. In questa condizione risiede la vera sfida del nostro tempo: non subire la tecnologia, delegandole il futuro, ma governarla, con consapevolezza».

In questo quadro, il Generale Portolano ha sottolineato il ruolo formativo dell’Accademia Aeronautica, dell’Aeronautica Militare e della Difesa nel preparare i futuri Ufficiali a decidere nell’incertezza e a guidare gli altri con responsabilità: 
«L'Accademia, l'Aeronautica Militare e la Difesa vi forniranno tutti gli strumenti necessari per decidere nell'incertezza, per guidare gli altri, per affermarvi come Comandanti e leader consapevoli».

Ampio spazio è stato dedicato anche al tema della leadership, intesa non come posizione, ma come esercizio quotidiano di responsabilità, credibilità ed esempio: 
«Essere leader è una conquista che si rinnova ogni giorno, si fonda sulle responsabilità che saprete assumervi, sulla credibilità che riuscirete a costruirvi, sull’esempio e la coerenza che sarete capaci di incarnare con le vostre azioni, prima ancora che con le parole o con facili slogan. Il vero leader è tale se ha il coraggio morale di fare ciò che è necessario, senza cercare consensi a tutti i costi per compiacere. Chi dimentica questo concetto basilare tradisce il gruppo che guida, tradisce il proprio ruolo, tradisce sé stesso».

Nel richiamare i valori e le competenze che ogni giorno si esprimono nell’operato dei militari italiani in Patria e all’estero, il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha voluto ricordare il personale della Task Force Air in Kuwait, incontrato pochi giorni fa presso la base aerea di Ali Al Salem: 
«I valori e le competenze dell’Aeronautica Militare e delle Forze Armate si misurano ogni giorno nell’operato dei militari di ogni ordine e grado che servono il Paese, in Patria e all’estero, in ogni circostanza e condizione, 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Tra questi militari, voglio oggi citare il personale della Task Force Air in Kuwait, che ho voluto incontrare pochi giorni fa, presso la base aerea di Ali Al Salem. Uomini e donne che nonostante la complessità della situazione in cui operano, continuano a svolgere i compiti assegnati senza clamore e con la silenziosa determinazione di chi sa cosa significhi servire. L’Italia, oggi, conta su tutti loro, ma presto, conterà anche su di voi».

A chiudere il suo intervento, il Generale Portolano ha affidato agli Allievi un’esortazione netta, fondata sul primato dell’essere, del dare e del servire: 
«Lasciatevi guidare dalla generosità del dare. Plasmatevi sull’essere, non sull’apparire. Scegliete il servire le Istituzioni e non vi lasciate sedurre dal potere. Siate coraggiosi quando conoscerete la paura. Siate giusti anche quando sarà scomodo esserlo. Siate sempre, ogni giorno, orgogliosi della scelta che avete fatto».

Corso “Grifo VI”

Il corso “Grifo VI”, entrato in Accademia nel 2025, è composto da 46 Allievi piloti, 31 Allievi del ruolo delle Armi, 32 Allievi ingegneri, 13 Allievi commissari e 17 Allievi del Corpo Sanitario Aeronautico. Con il giuramento e il battesimo, gli Allievi assumono formalmente l’impegno a onorare gli ideali di lealtà, coraggio e senso del dovere propri della tradizione dell’Accademia Aeronautica.

La cerimonia ha così rinnovato il legame tra la storia dell’Aeronautica Militare e le nuove generazioni di Ufficiali, chiamate a servire il Paese con competenza, consapevolezza e spirito di sacrificio, in un quadro strategico sempre più complesso.

 

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