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Difesa: il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, incontra il suo omologo mauritano, Maj. Gen. Mohamed Vall Rayess Rayess

Roma 20 lug 2026

Difesa: il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, incontra il suo omologo mauritano, Maj. Gen. Mohamed Vall Rayess Rayess
Difesa: il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, incontra il suo omologo mauritano, Maj. Gen. Mohamed Vall Rayess Rayess

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CC BY-NC-SA 4.0 DEED

Oggi, presso Palazzo Esercito, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, ha ricevuto il suo omologo mauritano Maj. Gen. Mohamed Vall Rayess Rayess.

L’incontro si è svolto nell’ambito dell’Iniziativa 5+5 Difesa, forum di cooperazione tecnico militare multilaterale e cornice di riferimento, nella fattispecie, per lo sviluppo di attività formative – addestrative e di capacity building a favore delle Forze Armate mauritane.

Nel corso dei colloqui, il Generale Portolano ha evidenziato l’importanza della Mauritania quale partner strategico per sviluppare forme di cooperazione volte a incrementare le capacità operative delle Forze Armate e di Polizia locali per la stabilizzazione dell’area. “La crescente instabilità del Sahel”, ha detto il Generale Portolano, “dove le difficili condizioni sociali ed economiche dei Paesi subsahariani costituiscono terreno fertile per il radicamento di gruppi terroristici legati ad Al Qaeda e Daesh, favoriscono al tempo stesso la penetrazione di attori esterni mossi dall’interesse verso le risorse energetiche della regione, piuttosto che dalla volontà di contribuire alla sua stabilizzazione. Il risultato è un progressivo aumento dei flussi migratori verso nord, che esigono risposte sempre più coordinate ed efficaci da parte dell’Europa e della NATO”.

In questo quadro, il Generale Portolano e il suo omologo mauritano Maj. Gen. Mohamed Vall Rayess Rayess hanno condiviso la volontà di sviluppare un Piano di Cooperazione strutturato per lo sviluppo capacitivo delle Forze Armate mauritane con progettualità inerenti alla sicurezza dell’area e al controllo delle frontiere.

Infatti, ha aggiunto il Generale Portolano, queste forme di partenariato con i Paesi dell’area permettono di affrontare “quelle che oggi si configurano come sfide strutturali — la crescita demografica, i cambiamenti climatici, l’instabilità dei governi, le condizioni economiche precarie e la povertà diffusa — e rischiano di trasformarsi nelle minacce di domani”. “Fenomeni”, ha aggiunto, “come i flussi migratori incontrollati, generati da tali fragilità, possono alimentare instabilità e produrre significative ricadute sulla sicurezza italiana ed europea”.

Concludendo, il Generale Portolano ha espresso a nome delle Forze Armate italiane, il massimo apprezzamento per il contributo duraturo e costante della Difesa mauritana per l’attuazione dei Piani d’azione concordati nell’ambito dell’Iniziativa 5+5 Difesa.

Iniziativa 5+5 Difesa

L’iniziativa 5+5 Difesa rappresenta un consolidato forum di cooperazione multilaterale nel Mediterraneo, che include 5 Paesi della sponda nord del Mediterraneo (Francia, Italia, Malta, Portogallo e Spagna) e 5 Paesi della sponda sud (Algeria, Libia, Mauritania, Marocco, Tunisia).

Basata sul principio di partecipazione volontaria, l’iniziativa promuove attività di addestramento, formazione e ricerca.

La presidenza dell’iniziativa ricade annualmente su 1 dei 10 Paesi. Nel 2026 è esercitata dalla Francia; l’Italia assumerà la presidenza nel 2027.

 

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