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CHOD/NAD Conference: a Roma l’incontro dei vertici europei della Difesa

Roma 23 set 2026

CHOD/NAD Conference: a Roma l’incontro dei vertici europei della Difesa
CHOD/NAD Conference: a Roma l’incontro dei vertici europei della Difesa

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CC BY-NC-SA 4.0 DEED

Si è conclusa ieri la seconda edizione della European CHOD/NAD Conference, svoltasi a Roma nelle giornate del 21 e 22 settembre 2026. L'iniziativa, organizzata congiuntamente dall'European Union Military Committee (EUMC), dalla European Defence Agency (EDA), dallo Stato Maggiore della Difesa e dalla Direzione Nazionale degli Armamenti, ha riunito i Capi di Stato Maggiore della Difesa (CHief Of Defence - CHOD) e i Direttori Nazionali degli Armamenti (National Armaments Director - NAD) dei Paesi europei e partner, insieme ai rappresentanti delle principali istituzioni europee e delle organizzazioni internazionali.

L'evento è stato aperto dal Ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha dichiarato: «L’Europa non ha bisogno di nuova burocrazia, ma di velocità decisionale e operatività. Tra guerra ibrida, minacce cyber e crisi globali, nessun Paese può agire da solo. Serve una sicurezza continentale estesa anche ai partner extra-UE. La NATO resta il pilastro, ma un’Europa più autonoma la rafforza. Non basta spendere: servono requisiti comuni, interoperabilità, sviluppo industriale e uno "Scudo della Difesa Europeo"».

Decidere in tempo, perché «nessun avversario adatterà i propri piani ai nostri tempi procedurali», è stata invece la priorità indicata dal Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Luciano Portolano nel suo intervento iniziale. Il Generale Portolano ha ricordato di essere stato lui stesso, in passato, Direttore Nazionale degli Armamenti, e ha quindi tenuto a ricordare che una deterrenza credibile si misura anche nella capacità industriale di rimanere a un adeguato livello tecnologico e di sostenere uno sforzo bellico prolungato e ad alta intensità: «Un'eccellenza tecnologica priva di profondità industriale, di scorte adeguate, di capacità di rigenerazione non produce deterrenza. Produce una promessa. E le promesse non si schierano sul terreno».

La Conferenza è stata articolata in quattro panel tematici, dedicati ai principali ambiti di sviluppo della cooperazione europea nel settore della Difesa.

Il primo panel, presieduto dalla European Defence Agency, ha approfondito le opportunità di cooperazione derivanti dal quarto ciclo della Coordinated Annual Review on Defence (CARD) e dal 2026 Annual Defence Readiness Report, evidenziando come tali strumenti possano contribuire a individuare priorità condivise e favorire lo sviluppo collaborativo delle capacità militari europee.

Il secondo panel, guidato dalla Direzione Generale per la Difesa e lo Spazio (DG-DEFIS) della Commissione Europea, è stato dedicato al contributo dello European Defence Industry Programme (EDIP) e degli European Defence Projects of Common Interest (EDPCI) nel promuovere la cooperazione tra Stati membri e Paesi partner nel settore degli approvvigionamenti per la Difesa, con l'obiettivo di rafforzare la base industriale e tecnologica europea e favorire lo sviluppo di programmi comuni.

Il terzo panel, presieduto dall'European Union Military Committee e rivolto ai Capi di Stato Maggiore della Difesa, ha affrontato il tema del rafforzamento della Defence Readiness nel breve periodo, soffermandosi sulle esigenze operative connesse con il combattimento terrestre, le munizioni e i sistemi missilistici, nonché i sistemi a pilotaggio remoto (Unmanned Aerial Systems – UAS) e le capacità di contrasto a questi ultimi (Counter-UAS), evidenziando il ruolo che istituzioni e industria sono chiamate a svolgere per sostenere lo sviluppo delle capacità necessarie.

Parallelamente, il quarto panel, riservato ai Direttori Nazionali degli Armamenti e presieduto dall’Ammiraglio di Squadra Giacinto Ottaviani, Direttore Nazionale degli Armamenti, ha approfondito il tema dell'industrial agility, dell'industrial ramp-up, dell'innovazione tecnologica e della rapida disponibilità delle capacità militari, ponendo l'attenzione sulle iniziative necessarie a rendere più efficace e tempestiva la risposta dell'industria della Difesa alle esigenze operative.

Nel pomeriggio, la tavola rotonda conclusiva ha riunito tutte le delegazioni partecipanti, offrendo a ciascuna Nazione l'opportunità di condividere la propria visione degli argomenti trattati dal punto di vista strategico-militare e strategico-industriale, sulle priorità comuni e sulle future prospettive della cooperazione europea nel settore della Difesa. Il confronto ha ribadito la comune volontà di rafforzare il dialogo tra gli Stati, promuovere una maggiore convergenza degli sforzi e valorizzare gli strumenti di cooperazione disponibili per incrementare la prontezza operativa, l'interoperabilità e lo sviluppo delle capacità militari.

Il Generale Portolano – evidenziando il merito dell’iniziativa, quale strumento virtuoso di incontro e confronto fra i principali stakeholder della Difesa europea – ha anche voluto sottolineare come il momento sia favorevole ma delicato. Con EDIP e SAFE (Security Action For Europe) l'Europa dispone infatti per la prima volta di strumenti normativi e finanziari all'altezza dell'ambizione, ma «la disponibilità di risorse non garantisce, di per sé, un cambiamento». La sfida è passare dalle misure emergenziali a una strategia strutturata, mentre oggi l'integrazione europea della Difesa «somiglia più a una risposta alle contingenze che una trasformazione strutturale», ha concluso.

La seconda edizione della European CHOD/NAD Conference ha confermato il valore di questo appuntamento quale autorevole forum di dialogo strategico tra le autorità militari e degli armamenti europee. Anche attraverso l’organizzazione di questo evento, l'Italia continua a rinnovare il proprio impegno nel promuovere iniziative volte a consolidare la cooperazione internazionale, contribuendo al rafforzamento della sicurezza collettiva, allo sviluppo di capacità condivise e alla costruzione di una Difesa europea sempre più integrata, interoperabile e resiliente.

 

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