Centro Alti Studi Difesa - Scuola Superiore Universitaria: Cerimonia chiusura dell’Anno Accademico 2025/2026 alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano
Roma 16 giu 2026
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Si è svolta, presso Palazzo Salviati, la Cerimonia di chiusura dell’Anno Accademico 2025/2026 del Centro Alti Studi Difesa - Scuola Superiore Universitaria (CASD-SSU), alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen. Luciano Portolano, di Autorità civili, militari, religiose e accademiche, del personale docente e dei frequentatori nazionali e internazionali.
L’evento ha rappresentato un momento di bilancio dei risultati raggiunti e di riflessione sulle prospettive future dell’Istituto, che continua a consolidare il proprio ruolo quale polo di eccellenza nazionale per l’alta formazione, la ricerca e la cultura della sicurezza e della Difesa.
Aprendo la cerimonia, il Presidente del CASD, Gen. C.A. Stefano Mannino, ha sottolineato come “in una competizione sistemica la formazione della classe dirigente diviene sempre di più un fattore strategico decisivo”, evidenziando il contributo del Centro alla crescita di una leadership civile e militare capace di operare in contesti complessi e multidimensionali, “predisposta allo sviluppo del pensiero critico e all'innovazione e in grado di promuovere conoscenza, competenza e cultura strategica”.
Il Direttore Accademico, Prof. Alessio Merlo, ha richiamato il percorso di crescita del Centro e i risultati conseguiti nel primo biennio della Scuola Superiore Universitaria, sottolineando come il CASD stia “consolidando con autorevolezza la propria natura di Scuola Superiore Universitaria, capace di tenere insieme storia, esperienza e rigore scientifico, con lo sguardo verso il futuro”.
A chiusura della cerimonia, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, ha sottolineato come la qualità della formazione dei leader rappresenti un fattore decisivo per la capacità di una Nazione di affrontare le sfide del proprio tempo. A fronte dell’attuale scenario geopolitico gli shock esterni tendono a sommarsi e ad autoalimentarsi all’interno di un ambiente strategico interconnesso, dove effetti diplomatici, informativi, militari ed economici si condizionano reciprocamente. “Una crisi regionale può incidere sulla sicurezza energetica, un attacco cyber può generare conseguenze economiche e sociali, una campagna di disinformazione può erodere la fiducia dei cittadini”. In questo contesto, ha proseguito il Capo di SMD, il fattore tempo diventa una dimensione centrale della competizione: si riduce il margine per adattarsi e reagire, mentre crescono il costo dell’incertezza e l’impatto economico di ogni crisi. E la sicurezza nazionale non può più essere letta secondo logiche compartimentate, ma come un presidio di resilienza dell’intero Sistema Paese, in cui Difesa, università, ricerca, istituzioni e società civile concorrono alla tutela dell’interesse nazionale. Di qui la necessità di estendere a tutta la comunità nazionale il concetto di cultura della Difesa, secondo un approccio sistemico (Whole of Society), in cui ogni cittadino è attore consapevole e non semplice spettatore. In tale quadro, il Generale Portolano ha rimarcato il valore del CASD nel formare professionalità capaci di leggere il contesto nella sua interezza e di decidere nella complessità e nell’incertezza. “Un luogo di confronto tra amministrazioni, Forze Armate e Paesi diversi, da cui nascono fiducia, linguaggio comune e procedure condivise”.
Particolarmente significativo è stato il momento dedicato alla valorizzazione del merito e dell’eccellenza accademica. Nel corso della cerimonia sono stati celebrati i Dottori di Ricerca del 37° ciclo del Dottorato di Ricerca in Scienze della Difesa e della Sicurezza: Francesco David Nota, vincitore del Premio di Dottorato alla memoria del Generale Claudio Graziano, istituito dalla Fondazione Fincantieri e dal CASD, e Claudio Stanzione, vincitore del Premio “Carlo Mosca”, promosso dalla Società Italiana di Intelligence.
Sono stati inoltre premiati i frequentatori dell’Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze (ISSMI) - Capitano di Fregata Ilaria Manca e Maggiore Lauren Harden - classificatisi al primo posto della graduatoria finale del 27° corso, quale testimonianza dell’elevato livello di preparazione e dell’impegno profuso durante il percorso formativo. Nel corso della cerimonia al Capitano di Fregata Manca è stato altresì conferito il Premio “Davide De Luca - Una vita per l’Intelligence”, dedicato alla diffusione della cultura della sicurezza e alla valorizzazione delle migliori competenze del settore.
La chiusura dell’Anno Accademico 2025/2026 conferma il percorso di crescita del CASD quale centro di eccellenza per la formazione della leadership, la ricerca strategica e l’innovazione, sempre più proiettato in una dimensione interforze, interistituzionale e internazionale.
L’appuntamento è ora rivolto al prossimo anno accademico, con l’obiettivo di proseguire nel percorso di consolidamento e sviluppo di un modello formativo e di ricerca capace di mettere a sistema competenze, esperienze e visioni al servizio della Difesa e del Sistema Paese.
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