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Il 148° Senior Course del NATO Defence College in visita al COVI

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Portolano, è intervenuto nell’analisi sui principali scenari strategici e sul ruolo dello strumento militare interforze nei contesti internazionali

Roma 27 apr 2026

Il 148° Senior Course del NATO Defence College in visita al COVI
Il 148° Senior Course del NATO Defence College in visita al COVI

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CC BY-NC-SA 4.0 DEED

Il 148° Senior Course del NATO Defence College ha visitato il Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI) nell’ambito del programma formativo dedicato allo studio delle dinamiche di sicurezza internazionale, della cooperazione militare e delle sfide strategiche emergenti. La delegazione, composta da 80 frequentatori provenienti da 34 Paesi NATO e partner, è stata guidata dal Comandante del NATO Defence College, Generale di Squadra Aerea Max A.L.T. Nielsen.

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, accolto dal Comandante del COVI, Generale di Corpo d’Armata Giovanni Maria Iannucci, ha evidenziato come il NATO Defence College, nel suo 75° anniversario, “rappresenti un crocevia in cui si fondono esperienze diverse, contribuendo a consolidare il pensiero dell’Alleanza Atlantica e a potenziarne la coesione”.   

“Alle nuove sfide del contesto geopolitico attuale - ha sottolineato il Generale Portolano - si affiancano minacce ibride, più insidiose, che combinano strumenti militari e non militari e mirano a indebolire la coesione e la stabilità sociale dei Paesi. L’impatto dell’innovazione tecnologica non si limita al piano geopolitico, ma attraversa ambiti quali il cyberspazio, l’economia, l’informazione, la diplomazia e la finanza. La Difesa italiana opera lungo tre direttrici principali: lo sviluppo della capacità di interpretazione e anticipazione strategica; la trasformazione dello strumento militare nazionale, guidata da esigenze concrete che orientano investimenti, tecnologie e modelli organizzativi; e il rafforzamento dell’ecosistema della difesa. Oggi difesa e deterrenza - ha concluso - non si misurano più soltanto in termini di forze e mezzi disponibili, ma anche nella capacità di proteggere le infrastrutture critiche, garantire la resilienza del sistema Paese, integrare componenti civili e militari e contrastare le minacce ibride”.

Nell’occasione, sono stati affrontati temi connessi all’evoluzione del quadro strategico internazionale, al contributo nazionale nelle operazioni e missioni fuori area, alla cooperazione in ambito NATO e Unione Europea, nonché al ruolo del COVI nella pianificazione e condotta delle operazioni.

Tra gli interventi programmati, il Generale di Divisione Aerea Andrea Argieri, dello Stato Maggiore Difesa, ha illustrato le prospettive della cooperazione militare internazionale, il Capitano di Vascello Riccardo Rizzotto, del COVI, ha approfondito gli aspetti relativi alla pianificazione operativa, mentre il Consigliere di Ambasciata Michele Cavallo, del Ministero degli Affari Esteri, ha fornito un contributo sulla dimensione politico-diplomatica delle crisi contemporanee.

L’iniziativa si inserisce nel consolidato rapporto di collaborazione tra il NATO Defence College e la Difesa italiana, favorendo il confronto tra dimensione accademica e operativa sui principali temi di sicurezza di interesse alleato.

 

 

 

 

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