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NATO Multinational Battle Group Bulgaria

Generalità

Dall’invasione su larga scala dell’Ucraina nel febbraio 2022, la NATO ha profondamente rafforzato la sua postura difensiva sul fianco orientale dell’Alleanza Atlantica, aumentando presenza militare, prontezza e cooperazione tra gli alleati per dissuadere eventuali aggressioni verso i membri dell’Alleanza stessa.

Già prima del febbraio 2022 la NATO aveva una presenza militare permanente nei paesi baltici e in Polonia, con la presenza di quattro Battlegroup multinazionali nell’ambito dell’Enhanced Forward Presence (eFP). In un summit straordinario a Bruxelles, nel marzo 2022, gli Alleati decisero di istituire quattro ulteriori Battle Group in Bulgaria, Romania, Slovacchia e Ungheria, raddoppiando di fatto il numero delle forze di terra sul fianco orientale e allargando la presenza della NATO dal Mar Baltico al Mar Nero.

Ciascuno degli otto Battle Group multinazionali, che costituiscono di fatto gli FLF “Forward Land Force”, è guidato da una “nazione quadro” (framework nation), opera in stretta cooperazione con le forze nazionali dei Paesi ospitanti, svolgendo attività addestrative congiunte e programmi di integrazione finalizzati ad assicurare continuità operativa, elevata prontezza e interoperabilità. La postura dell’Alleanza resta esclusivamente difensiva, proporzionata e coerente con gli impegni internazionali e con i piani regionali di difesa della NATO.

Nell’ambito degli impegni assunti dall’Italia con la NATO, per il rafforzamento dell’Alleanza sul Fianco Est nell’ambito delle Forward Land Forces, il Parlamento italiano ha autorizzato la presenza di 2.323 militari, 1.046 mezzi terrestri e 9 aerei da schierare in Bulgaria, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania, Slovacchia e Ungheria.

Particolare rilevanza assume il Multinational Battle Group (MNBG) in Bulgaria. Situato vicino al confine meridionale dell’alleanza e affiancato alle forze bulgare nella base di NOVO SELO training aerea, questa Unità da combattimento, è guidata dall’Italia come nazione quadro e comprende circa 1000 soldati e mezzi provenienti da diversi Paesi alleati, tra i quali: Albania, Bulgaria, Grecia, Montenegro, Nord Macedonia, Romania e Turchia.