Missione
Dal 1° Agosto 2026, il contingente italiano assicura, con la Task Force Air in Lituania (TFA 36° WING) Baltic Thunder III, il servizio di Quick Reaction Alert , ovvero la sorveglianza e protezione dei cieli atlantici sul fianco nord-orientale.
La TFA 36° WING “Baltic Thunder III” è rischierata da agosto 2026 presso l'aeroporto lituano di Siauliai per contribuire a garantire l'integrità dello spazio aereo della Lituania e delle repubbliche baltiche, rafforzando le attività di sorveglianza dalle forze aree dei paesi NATO già presenti nella regione.
La NATO Air Policing è una missione difensiva dei cieli dell’Alleanza e di deterrenza verso possibili minacce alla sicurezza dei paesi membri della NATO che non hanno sufficienti capacità di difesa aerea. Essa mira a preservare la sicurezza dello spazio aereo dell'Alleanza attraverso un impegno collettivo, che prevede la presenza continua - 24 ore su 24, 365 giorni all'anno - di aerei da combattimento ed equipaggi, pronti a reagire rapidamente a qualsiasi violazione dello spazio aereo.
La Baltic Air Policing, in particolare, è una missione NATO in vigore da aprile 2004; ad oggi 17 Alleati vi hanno partecipato a salvaguardia dello spazio aereo delle Repubbliche Baltiche: Estonia, Lettonia e Lituania. La Baltic Air Policing è una missione con lo scopo di dimostrare la determinazione collettiva degli Alleati nel mantenere una postura di natura difensiva, solida e compatta, a deterrenza di potenziali minacce alla sicurezza dell’area regionale di competenza.
L’Italia è la nazione che ha maggiormente contribuito alla Baltic Air Policing; a partire dal 2015 conta infatti nove dispiegamenti e a questi si aggiungono gli impegni della nostra nazione a difesa dei confini dell’Alleanza sui cieli islandesi, rumeni, bulgari, polacchi, albanesi e montenegrini.