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Generalità

La European Union Border Assistance Mission for the Rafah Crossing Point (EUBAM Rafah) è una missione civile dell’Unione Europea istituita su richiesta del Governo israeliano e dell’Autorità Nazionale Palestinese (ANP), nell’ambito della Politica di Sicurezza e Difesa Comune (CSDP), a seguito degli accordi tra le parti nel novembre 2005.

La missione ha il compito di fornire una presenza di terza parte al valico di frontiera di Rafah, punto di passaggio tra la Striscia di Gaza e l’Egitto, con l’obiettivo di facilitare l’attuazione dell’Agreement on Movement and Access.

EUBAM Rafah opera sotto la direzione dell’European External Action Service (EEAS) e ha sede principale a Tel Aviv (Israele), con un ufficio di collegamento a Gerusalemme Est. Si tratta di una missione non esecutiva, a carattere consultivo e di monitoraggio, che agisce in stretta cooperazione con la General Administration for Borders and Crossings (GABC) palestinese e con le autorità egiziane e israeliane.

A seguito della presa di potere di Hamas nella Striscia di Gaza nel 2007, la missione ha sospeso le attività operative dirette al valico, mantenendo tuttavia una presenza in modalità di “stand-by” e continuando a fornire consulenza e formazione al personale dell’ANP. Nel gennaio 2025, in risposta alla crisi umanitaria nella Striscia di Gaza e alle esigenze di riapertura controllata del confine, il Consiglio dell’Unione Europea ha rinnovato il mandato di EUBAM Rafah fino a giugno 2026, prevedendo una maggiore flessibilità operativa e una più ampia capacità di rapido dispiegamento.

Fonti:

EUBAM Rafah EEAS

L’Italia partecipa alla missione EUBAM-RAFAH per il sostegno umanitario al valico di Rafah