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Regioni polari, la Difesa a sostegno della ricerca: conclusa la prima Conferenza Nazionale Polare. In continuità con il percorso avviato dal Sottosegretario Rauti

Roma 07 ott 2026

Regioni polari, la Difesa a sostegno della ricerca: conclusa la prima Conferenza Nazionale Polare. In continuità con il percorso avviato dal Sottosegretario Rauti
Regioni polari, la Difesa a sostegno della ricerca: conclusa la prima Conferenza Nazionale Polare. In continuità con il percorso avviato dal Sottosegretario Rauti

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CC BY-NC-SA 4.0 DEED

Si è svolta a Roma, presso la sede centrale del Consiglio Nazionale delle Ricerche, la prima Conferenza Nazionale Polare, “Poli di conoscenza: dalle terre estreme alle sfide globali”, promossa dal CNR in collaborazione con ENEA, INGV e OGS, con il patrocinio dei Ministeri degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Difesa e dell’Università e della Ricerca. Per la prima volta la comunità scientifica italiana impegnata in Artico, Antartide e Terzo Polo si è riunita con oltre 200 partecipanti. I lavori confluiranno in un White Paper a supporto delle future politiche nazionali.

Un percorso avviato dalla Difesa

La Conferenza Nazionale Polare segue la Prima Conferenza Nazionale sull’Artico, promossa dal Sottosegretario di Stato alla Difesa - con Delega all’ambiente specialistico artico, sub-artico ed Antartide -, Sen. Isabella Rauti, e ospitata nell’ottobre 2025 presso il Centro Alti Studi Difesa, raccogliendone il testimone e sviluppando ulteriormente il percorso di riflessione e confronto avviato in quella sede, in coerenza con gli indirizzi della strategia artica italiana.

L’impegno delle Forze Armate

La Difesa, da sempre, contribuisce a sostenere le missioni di ricerca scientifica nelle regioni polari, mettendo a disposizione delle istituzioni e della comunità scientifica le proprie competenze professionali e le proprie piattaforme. Nell’ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), la Difesa assicura infatti la partecipazione di specialisti dell’Esercito, della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare e dell’Arma dei Carabinieri alle attività esterne e subacquee, al supporto meteorologico, alle operazioni di volo e alla logistica. Nell’Artico, la Difesa è presente con la missione “High North” della Marina Militare, mentre sui ghiacciai dell’Himalaya, il cosiddetto Terzo Polo, opera con le guide alpine dell'Esercito a sostegno dei laboratori di ricerca scientifica in alta quota.

Proprio al fine di rafforzare la collaborazione e il raccordo tra la Difesa e gli enti istituzionali ed extra-istituzionali, nel maggio 2025 è stato istituito il Comitato di indirizzo interforze per l'ambiente artico, subartico e Antartide. L'organismo ha il compito di valorizzare le esperienze maturate dalle Forze Armate negli ambienti estremi e di sviluppare una visione comune nei settori della ricerca, della tecnologia, della formazione e delle capacità operative.

La Conferenza pone in evidenza l'importanza della collaborazione tra le istituzioni e di una visione unitaria degli ambienti polari, nell’ottica di una strategia nazionale che coinvolga tutti i principali attori delle istituzioni, del mondo della ricerca, le agenzie e l’industria, secondo un approccio unitario, multidisciplinare e prospettico.

Tali temi saranno ulteriormente affrontati e approfonditi nell’ambito della seconda Conferenza nazionale della Difesa “Artico e Antartide: il Sistema Paese nelle nuove sfide della competizione globale” in programma per il prossimo 29 ottobre a Roma presso il Centro Alti Studi per la Difesa.

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