Il Comandante in Capo della Squadra Navale in visita alla MFO nel Sinai
Amm. di Sq. Aurelio DE CAROLIS ha incontrato i 78 militari della Marina Militare impegnati nell’ambito della forza multinazionale denominata Multinational Force & Observers
21 GEN 2024
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Nei giorni scorsi, il Comandante in Capo della Squadra Navale (CINCNAV), Ammiraglio di Squadra Aurelio De Carolis – accompagnato dal Comandante della Terza Divisione Navale, Contrammiraglio Stefano Costantino – ha incontrato i 78 militari della Marina Militare impegnati nell’ambito della forza multinazionale denominata Multinational Force & Observers (MFO).
La compagine italiana costituisce il Decimo Gruppo Navale Costiero, unica componente marittima della MFO oltre che esclusivo contributo nazionale a questa forza multinazionale che opera nella penisola del Sinai e nello stretto di Tiran dal 1982.
Da allora, la nostra Marina vi ha costantemente destinato tre pattugliatori costieri, dai primi anni 2000 quelli della classe Esploratore che hanno sostituito i precedenti ex dragamine in legno della classe Bambù. Le unità attualmente dislocate presso la base di Sharm, la cosiddetta Coastal Patrol Unit (CPU), sono le Navi Sentinella, Vedetta e Staffetta mentre l’Esploratore è in manutenzione periodica a Brindisi.
Incontrando gli equipaggi, l’Ammiraglio De Carolis ha sottolineato l’importante ruolo del contingente nazionale in questo contesto internazionale, rilevanza evidenziata anche dal Force Commander, Major General Evan Williams, incontrato presso la sede di South Camp. Durante il colloquio è emersa la valenza della MFO nello scacchiere mediorientale e il rinnovato ruolo di stabilizzazione che essa ha assunto in relazione alla recente recrudescenza della crisi israelo-palestinese e all’insorgere delle gravi minacce alla sicurezza dei traffici marittimi nel Mar Rosso.
Dopo il saluto al contingente italiano, l’Ammiraglio ha preso parte a un’uscita di squadriglia durante la quale le tre unità navali hanno svolto una missione di pattugliamento della loro area di operazione comprensiva di manovre evolutive. Il Comandante in Capo ha potuto visitare in mare tutte le nostre “navi del deserto”, verificare il livello addestrativo dei loro equipaggi e approfondire gli aspetti operativi e tattici legati all’assolvimento dei compiti marittimi della MFO, prevalentemente centrati su osservazione, verifica e riporto di ogni violazione al trattato di Camp David che dovesse verificarsi nei settori meridionali del Golfo di Aqaba e nello stretto di Tiran.
Durante la visita a South Camp l’Ammiraglio De Carolis ha visitato le installazioni della MFO, ricevuto un briefing sulla sua missione e conosciuto nel dettaglio le attività operative di tutti gli altri 14 contingenti partecipanti: Australia, Canada, Colombia, Isole Fiji, Francia, Nuova Zelanda, Norvegia, Gran Bretagna, Repubblica Ceca, Uruguay, USA, Albania, Giappone e Serbia. La visita ha quindi compreso un sorvolo in elicottero delle aree marittime di responsabilità della CPU, centrate sullo stretto di Tiran ed estese dalle acque antistanti il Parco Nazionale di Ras Mohammed, punta estrema della penisola del Sinai, fino alla città di Dahab.
Nel suo messaggio di saluto, l’Ammiraglio De Carolis ha espresso sentimenti di piena soddisfazione per quanto finora fatto dal 10° Gruppo Navale e, rivolgendosi direttamente agli equipaggi, ha rimarcato l’esigenza di continuare ad esprimere il massimo impegno per il successo della missione e per tenere sempre alta l’immagine della Marina e della Nazione.