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Esercitazione "Trojan Footprint 2026": Forze Speciali italiane e rumene insieme per rafforzare l'interoperabilità NATO

26 giu 2026

Esercitazione
Esercitazione "Trojan Footprint 2026": Forze Speciali italiane e rumene insieme per rafforzare l'interoperabilità NATO

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CC BY-NC-SA 4.0 DEED

Oltre 3.000 operatori delle Forze Speciali provenienti da 23 Paesi alleati e partner della NATO hanno partecipato alla “Trojan Footprint 2026” (TFP26), la più grande esercitazione NATO dedicata alle Special Operations Forces (SOF) nell’Area di Responsabilità dell’Alleanza.

L’esercitazione, pianificata e condotta dal SOCEUR (United States Special Operations Command Europe), in stretto coordinamento con l’Allied Special Operations Forces Command (Allied SOFCOM) e le nazioni partecipanti, ha rappresentato il principale evento addestrativo SOF in Europa.

La TFP26 ha mirato a rafforzare l’interoperabilità tra le Forze Speciali dei Paesi NATO e partner, incrementando al contempo l’integrazione operativa con le forze convenzionali in scenari complessi e ad alta intensità. L’attività addestrativa ha riprodotto parzialmente il dispiegamento e l’impiego delle forze previste dai Regional Plans NATO “Center” e “South East”, con l’obiettivo di consolidare la prontezza operativa e la capacità di risposta rapida dell’Alleanza.

L’evento di quest’anno ha rappresentato l’edizione più ampia mai realizzata fino ad oggi ed ha coinvolto circa 1.000 operatori delle Forze Speciali statunitensi e 2.000 militari provenienti da Paesi alleati e partner. Le attività si sono svolte in diverse località europee.

Tra i principali poli dell’esercitazione ha figurato Bacău (ROMANIA), località dove il 53° Battaglione Comando rumeno ha schierato uno Special Operations Land Task Group (SOLTG) comprendente due Special Operations Task Unit (SOTU) italiane.

La presenza di personale militare italiano nell’ambito dell’esercitazione – fino a 35 operatori appartenenti al 4° Reggimento Alpini Paracadutisti RANGER e al 185° Reggimento Ricognizione Acquisizione Obiettivi (RRAO) dell’Esercito – ha testimoniato il ruolo attivo, credibile e affidabile dell’Italia nei principali contesti di sicurezza internazionale e nell’ambito delle iniziative NATO dedicate alla deterrenza e alla difesa collettiva.

La TFP26 ha confermato inoltre il valore strategico della cooperazione multinazionale, offrendo un’importante occasione per consolidare relazioni operative, capacità integrate e coesione tra le Forze Speciali alleate e partner.

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