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Delegazione della Difesa curda in visita in Italia

Dal 4 al 7 giugno una serie di incontri per approfondire capacità operative, addestrative e interforze dello Strumento militare nazionale.

Roma 09 giu 2026

Delegazione della Difesa curda in visita in Italia
Delegazione della Difesa curda in visita in Italia

creative commons creative commons creative commons Immagini messe a disposizione con licenza
CC BY-NC-SA 4.0 DEED

Dal 4 al 7 giugno, una delegazione curda, guidata dal Tenente Generale Ozer Issa, Capo di Stato Maggiore del Ministero degli Affari dei Peshmerga del Governo Regionale del Kurdistan, ha svolto un articolato programma presso alcuni Enti della Difesa italiana, finalizzato ad approfondire l’organizzazione, le capacità e le attività dello Strumento militare nazionale in ambito operativo, addestrativo e interforze.

Il programma ha preso avvio a Roma con l’incontro tra il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, e il Tenente Generale Ozer Issa. Il colloquio si è concentrato sui temi della collaborazione, dell’addestramento e dell’assistenza alle Forze di sicurezza della Regione Autonoma del Kurdistan, nel quadro dell’impegno comune per la sicurezza e la stabilità regionale.
Nel corso dell’incontro è stata sottolineata l’importanza strategica del Kurdistan iracheno per l’Italia, in particolare per la stabilità dell’area e per il contrasto all’ISIS e al terrorismo internazionale. In tale contesto, il Generale Portolano ha confermato la disponibilità della Difesa italiana a proseguire il sostegno militare, anche attraverso specifiche attività formative a favore dei militari curdi e iniziative di advising e mentoring per le unità di recente costituzione. Il Tenente Generale Issa ha espresso sincera gratitudine per l’operato dell’Italia, sia a livello politico sia militare, evidenziando il contributo fornito dai militari italiani alla crescita e al rafforzamento delle capacità del Ministero degli Affari dei Peshmerga.

La delegazione si è quindi recata presso il Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), dove è stata accolta dal Comandante, Generale di Corpo d’Armata Giovanni Maria Iannucci. Nell’occasione, sono stati illustrati il ruolo del COVI nella pianificazione, direzione e coordinamento delle operazioni interforze, in Italia e all’estero, e le principali attività connesse alla prontezza operativa, al comando e controllo e al raccordo con i contingenti nazionali impiegati nei teatri operativi. È stato inoltre richiamato l’impegno della Difesa italiana nell’ambito dell’Operazione Prima Parthica, contributo nazionale alla Coalizione internazionale anti-Daesh, anche in relazione alle attività di cooperazione e consolidamento delle capacità condotte a favore delle forze di sicurezza locali.

Il programma è proseguito presso la Multinational Division South (MND-S) di Firenze, dove il Generale di Divisione Giuseppe Scuderi, Comandante della Divisione, ha accolto la delegazione presso la caserma “Predieri”. Nel corso dell’attività sono state illustrate la storia, la missione e l’organizzazione della MND-S, con un approfondimento sul ruolo di Comando della Componente Terrestre dell’Allied Reaction Force della NATO. L’incontro ha consentito di evidenziare il contributo della Divisione alla prontezza e all’interoperabilità dello Strumento militare in ambito multinazionale, anche in relazione alle responsabilità assunte nel quadro dei dispositivi dell’Alleanza Atlantica.

L’ultima tappa si è svolta presso la Scuola Elicotteri Interforze del 72° Stormo dell’Aeronautica Militare, a Viterbo, dove la delegazione è stata accolta dal Comandante, Colonnello Alessandro Fiorini. Durante l’attività sono state presentate la missione del Reparto e le principali attività formative svolte a favore dei piloti militari di elicotteri delle Forze Armate, dei Corpi armati dello Stato e dei Paesi partner. Particolare attenzione è stata dedicata al modello addestrativo della Scuola, basato sull’integrazione tra formazione teorica, simulazione avanzata e volo reale, quale elemento centrale per garantire elevati standard di preparazione e sicurezza del volo.

L’attività si inserisce nel quadro del dialogo e della cooperazione con i partner internazionali e conferma il valore dello scambio di esperienze, della conoscenza reciproca e dell’interoperabilità quali elementi essenziali per operare efficacemente in contesti multinazionali.

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