“Addestrarsi allo Spazio: le telecomunicazioni via satellite per le sfide future”. Convegno a Roma della Scuola di Aerocooperazione
Focus sulle telecomunicazioni satellitari nell’ambito delle celebrazioni per il 75° anniversario dell'Istituto: verso un ecosistema integrato, multi-orbita e resiliente al servizio del Paese.
Roma 04 giu 2026
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Si è svolto mercoledì 27 maggio, nell’ambito delle celebrazioni per il 75° anniversario della costituzione della Scuola di Aerocooperazione, il convegno dal titolo “Addestrarsi allo Spazio: le telecomunicazioni via satellite per le sfide future”. L’incontro, organizzato in collaborazione con lo Stato Maggiore Aeronautica e con il contributo di Thales Alenia Space Italia, ha acceso i riflettori sul ruolo cruciale delle telecomunicazioni satellitari (SatCom) nell’attuale e complesso scenario globale.
Obiettivo dell'incontro è stato infatti delineare le linee guida per un vero e proprio salto culturale, che consideri le SatCom non più solo come un semplice strumento settoriale, ma un'infrastruttura critica e strategica per la sicurezza, la resilienza e lo sviluppo dell’intero Sistema Paese, fondamentale per garantire comunicazioni affidabili, protette e continue.
In apertura dei lavori, il Generale di Brigata Francesco Donato Rizzo, Comandante della Scuola di Aerocooperazione, ha espresso profonda gratitudine agli ospiti, celebrando l’evento come una testimonianza tangibile dell’eccellenza italiana nel settore SatCom. Il Generale ha evidenziato il successo del Dipartimento Corsi Spazio, oggi trasformato da incubatore di conoscenza a polo di formazione avanzata e specializzata, un traguardo raggiunto in tempi rapidi grazie alla stretta sinergia tra mondo militare, istituzioni e industria.
A guidare i lavori è stata l’Ing. Ilaria Cinelli, ingegnere, esploratrice e Comandante di Spedizioni, che nel suo ruolo di moderatrice ha offerto una panoramica sul futuro del settore e sulla necessità di avere un ecosistema integrato e connesso tra Terra e Spazio che garantisca la continuità operativa e in cui la presenza umana resti centrale.
Ha poi preso la parola l'Ing. Antonio Sturiale, Direttore Dominio Telecomunicazioni di Thales Alenia Space Italia, il quale ha focalizzato i suoi interventi sull'evoluzione industriale e geopolitica del settore, evidenziando come lo Spazio sia ormai diventato uno strato operativo centrale della società moderna, dal quale dipendono direttamente comparti chiave come i trasporti, l'energia, la protezione civile. In questo scenario, il manager ha sottolineato la necessità di superare la vecchia concezione del sistema spaziale come semplice insieme di singoli satelliti, promuovendo invece un approccio integrato e di tipo fail-safe. Secondo Sturiale, infatti, lo Spazio deve essere inteso come un vero e proprio ecosistema che unisce infrastrutture di terra, software e cybersecurity per garantire la massima resilienza e la continuità del servizio anche in condizioni di forte stress. Guardando alle prospettive future, l'ingegnere ha infine spiegato che la nuova era delle telecomunicazioni apparterrà ad architetture ibride end-to-end e multi-orbita, una evoluzione che permetterà di fondere strategicamente i vantaggi delle orbite basse, caratterizzate da minore latenza e da una rapida capacità di risposta guidata dal software, con l'affidabilità e le prestazioni delle orbite medie e geostazionarie (GEO).
Durante il convegno è stato inoltre sottolineata l’importanza del programma nazionale SICRAL, che da oltre vent'anni garantisce comunicazioni protette alla Difesa e alla NATO, e che oggi si proietta verso il futuro con il programma SICRAL 3, destinato a potenziare ulteriormente la sovranità tecnologica e la continuità operativa del Paese.
L'Ing. Alessandro Pisano, Responsabile Competence Center System Engineering del Dominio Telecomunicazioni di Thales Alenia Space Italia, ha approfondito l'aspetto più strettamente tecnico e ingegneristico di questa transizione, illustrando lo slittamento verso sistemi satellitari flessibili e multi-nodo, non più vincolati al singolo satellite tradizionale.
La giornata ha visto inoltre una fitta agenda di interventi di altissimo profilo, che hanno completato il quadro delle esigenze operative della Difesa e della sicurezza cibernetica. L'intervento del Col. Carlo Mongelli, Comandante del Reparto Gestione ed Innovazione Sistemi Comando e Controllo dell'Aeronautica Militare, si è incentrato sulla rilevanza delle comunicazioni satellitari nei moderni scenari operativi. A seguire, la Tavola Rotonda “SatCom nelle operazioni militari: esigenze, experiences e nuovi concetti operativi”, moderata dall'Ing. Cinelli, che ha visto il confronto tra il Col. Giuseppe Lorusso (Comando delle Operazioni Spaziali), il Col. Alessandro Galliani (Centro Interforze SICRAL), il CV Ettore Suraci (Stato Maggiore Marina) e il Ten.Col. Ugo Marturano (Direzione di Programma FCAS/TEMPEST - GCAP).
Infine, il convegno ha visto l’intervento dell'Ing. Paolo Conforto (Head of Network, Security and Ground Operations di Thales Alenia Space Italia) con un Focus sulla Cyber-security, ovvero un'analisi dello scenario e delle prospettive future delle comunicazioni satellitari sicure.
L'evento è stato anche l'occasione per la consegna dei diplomi del 2° Corso di Introduzione alle Attività Spaziali E-learning, erogato completamente a distanza. L'attività didattica, nata con l'obiettivo primario di diffondere una solida cultura dello Spazio, si rivolge in modo sinergico al personale dell’Aeronautica Militare e dell’area interforze, coinvolgendo importanti stakeholder del settore. Il Generale Rizzo, prima di procedere alla consegna dei diplomi a una rappresentanza dei frequentatori, ha voluto sottolineare lo sforzo sostenuto dalla Scuola per portare avanti questo progetto senza rallentare le altre attività: dopo i 60 partecipanti della prima edizione, questa seconda sessione ha registrato 71 frequentatori, portando a 131 il totale delle persone formate a tutti i livelli ordinativi. Il Comandante ha poi condiviso una profonda riflessione sulla visione didattica dell'Istituto: "Il principio cardine della nostra Scuola è creare una formazione a geometria variabile, capace di adattarsi alle reali esigenze operative del comparto Difesa. Con queste due edizioni abbiamo dimostrato la capacità di rispondere in modo efficace alle necessità della Forza Armata, portando l’eccellenza ovunque il personale si trovasse a operare."
A conclusione del convegno, il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva, ha rivolto un indirizzo di saluto ai presenti, esprimendo vivo plauso alla Scuola di Aerocooperazione e al mondo industriale per l’eccellente traguardo didattico raggiunto. Nel richiamare l'attenzione sullo Spazio come ambiente ormai conteso, il Generale ha ricordato la necessità di risposte tempestive lungo l'intero continuum che va dal suolo fino all'alta atmosfera. In questo scenario, l'Aeronautica Militare si pone come lead service e force provider di competenze specifiche, agendo da catalizzatore per l'intero comparto della Difesa e valorizzando la tradizione d'eccellenza dell'industria e dell'università nazionali. Infine, ha voluto dedicare un passaggio fondamentale al personale, sottolineando come la formazione delle donne e degli uomini della Forza Armata rimanga il vero fulcro e la risorsa strategica principale per garantire la sicurezza del Paese.