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AEROCOOPERAZIONE: 4° CORSO JOINT PERSONNEL RECOVERY – REINTEGRATION

Qualificati nuovi operatori destinati a gestire il reintegro di personale isolato e recuperato in situazioni di pericolo o in ambienti non permissivi, tassello fondamentale nella costruzione di una capacità Joint Personnel Recovery nazionale.

4 corso JPRR-1 Foto del corso
4 corso JPRR-1 Foto del corso

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CC BY-NC-SA 4.0 DEED

Dal 13 al 17 aprile 2026 si è svolto presso la Scuola di Aerocooperazione di Guidonia il 4° Corso Joint Personnel Recovery - Reintegration (JPRR), attività formativa e qualificativa finalizzata all'acquisizione delle competenze specifiche relative alla fase della Reintegration di personale isolato e recuperato a seguito di una operazione di Joint Personnel Recovery (JPR).

Il corso, frutto di specifica esigenza formativa sorta dagli attuali scenari operativi, è rivolto al personale designato a ricoprire incarichi nell'ambito del Reintegration Team (RT), in conformità alla Direttiva COVI-O-269-NC "Piano interforze sul reintegro del personale isolato", ha visto la partecipazione di 24 tra Ufficiale e Sottufficiali delle Forze Armate, appartenenti a diverse armi e specialità, tra cui personale INTEL, Psicologi Militari, Ufficiali di Polizia Giudiziaria e Addetti alla Comunicazione Istituzionale, in linea con la composizione multidisciplinare prevista per il RT nazionale.

Il corso, articolato su cinque giorni, ha alternato una solida componente teorica a una parte applicativa altamente esperienziale. I primi tre giorni sono stati dedicati alle lezioni frontali tenute da Subject Matter Expert (SME) provenienti da Comandi e Reparti di tutta la Difesa, che hanno trattato gli aspetti fondamentali della Reintegration, quali: l'introduzione alle operazioni di Joint Personnel Recovery, a cura di esperti del 66° Reggimento Fanteria Aeromobile "Trieste"; l’analisi dell'isolamento e della cattività subita da personale isolato, con il Conduct After Capture (CAC), tenuta da relatori del 16° Stormo Fucilieri dell’Aria e del Comando subacquei e incursori "Teseo Tesei" della Marina Militare, nonché le fasi del processo di reintegro e la relativa logistica, a cura di un rappresentante del Comando Operativo di Vertice Interforze. Hanno arricchito ulteriormente il programma le lezioni sulla decompression e aspetti sanitari e clinici connessi al processo di Reintegration a cura del Servizio Sanitario dell'Aeronautica Militare, gli aspetti di intelligence e SERE (sopravvivenza, resistenza e tecniche di fuga) rispettivamente presentati da esperti del Centro Intelligence Interforze e del Comando Aviazione dell’Esercito, il ruolo dell'Ufficiale di Polizia Giudiziaria illustrato da un rappresentante dell’Arma dei Carabinieri, comunicazione istituzionale e pubblica informazione in ambito JPR, trattata dall’Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione dello Stato Maggiore della Difesa, fino al supporto psicologico alla famiglia del personale recuperato, a cura di esperti del Comando in Capo della Squadra Navale.

Il quarto giorno ha rappresentato il cuore applicativo del corso: i frequentatori, suddivisi in quattro syndicates, hanno affrontato in modo autonomo la gestione dello scenario didattico ipotetico, ricevendo progressivamente injection operative dagli istruttori per simulare l'evoluzione dinamica di un evento reale di Reintegration. Nella successiva sessione plenaria, ciascun gruppo ha presentato le soluzioni elaborate. Il pomeriggio è stato dedicato a esercitazioni di role-playing operativo, con la simulazione di colloqui con un Returnee, attività fondamentale per l'applicazione pratica delle procedure di Reintegration. L'ultimo giorno è stato riservato alla raccolta dei feedback e allo svolgimento del test finale.

 

Come sottolineato dal Comandante della Scuola di Aerocooperazione, Generale di Brigata Francesco Donato RIZZO, "la qualità dei contributi forniti Subject Matter Expert, provenienti dai diversi Comandi e Reparti operativi delle Forze Armate, ha costituito un valore aggiunto determinante per la riuscita del corso, garantendo ai frequentatori una visione completa, integrata e attualizzata del processo di Reintegration, fondamentale per garantire il ritorno del personale nel contesto familiare, sociale e lavorativo, preservandone le capacità professionali a lungo termine. La formazione di figure specializzate, in grado di operare efficacemente ed in modo coordinato all'interno di un Reintegration Team, rappresenta un tassello fondamentale nella costruzione di una capacità Joint Personnel Recovery che è e deve restare nazionale, ma pienamente aderente agli standard e alle direttive NATO. La consapevolezza che esiste una struttura organizzata e capace di recuperare personale in situazioni di pericolo o in ambienti non permissivi, aumenta il morale, la fiducia e la tranquillità psicologica degli operatori, permettendo loro di concentrarsi sulla missione, aumentando quindi l'efficacia operativa complessiva delle forze e la fiducia nelle istituzioni che nessuno è lasciato indietro."

 

La Scuola di Aerocooperazione, conosciuta all’estero come Italian Joint Air Operations School (Ita-JAOS) è un centro formativo di riferimento interforze ed unica realtà formativa/addestrativa della Difesa accreditata dalla NATO, quale National Education and Training Facility dell’Alleanza. Eroga una didattica d’eccellenza, in continua evoluzione ed al passo con le innovazioni tecnologiche, in contesti e i domini operativi di riferimento, per renderla costantemente aderente alle esigenze formative delle Forze Armate nazionali e dei Paesi alleati ed amici.

Alcuni corsi erogati dalla Scuola di Aerocooperazione sono certificati “Approved” dalla NATO ed inseriti nel catalogo ETOC (Education and Training Opportunities Catalogue), il catalogo dei corsi certificati ed offerti dall'ACT (Allied Command for Transformation), il Comando Supremo NATO con sede a Norfolk in Virginia (USA), responsabile per la formazione, la dottrina e la trasformazione dello strumento militare della NATO.

Nello specifico ambito della formazione dei Joint Terminal Attack Controller (JTAC), la Scuola di Aerocooperazione, fornisce il know-how, l’expertise e le competenze che un operatore deve acquisire per ottenere la qualifica, percorso esclusivamente svolto a livello interforze. Il JTAC è l’elemento cardine nelle missioni di Close Air Support (CAS), attività complesse che richiedono un elevato livello di integrazione tra gli assetti aerotattici e il controllore finale operante sul terreno.

Il Comandante della Scuola è la “National Certification Authority” per la formazione e qualificazione dei JTAC.

Grande attenzione viene rivolta al processo di selezione e formazione del personale istruttore JTAC, al fine di garantire un elevato livello addestrativo e trasferire, con efficacia e professionalità, le conoscenze acquisite ai nuovi operatori o supervisionare il personale temporaneamente unqualified.

La Scuola inoltre provvede alla formazione dei valutatori JTAC (JTAC Evaluator) destinati a svolgere attività di valutazione e standardizzazione presso le unità operative nazionali.

Stante la piena e completa corrispondenza agli standard operativi e qualitativi richiesti dalla NATO, gli operatori qualificati dalla Scuola di Aerocooperazione sono abilitati ad operare anche in operazioni congiunte con assetti aerotattici di diverse nazionalità dell’Alleanza.

Le CAS week sono eventi addestrativi interforze con cui periodicamente le Forze Armate testano, le capacità, l’efficienza e l’efficacia degli operatori JTAC ed il loro livello addestrativo.

Nel campo della cooperazione e integrazione operativa aria-superfice, la Scuola ha negli ultimi anni adeguato e ampliato la propria offerta formativa, sulla base delle esigenze delle Forze Armate, nella formazione di specialisti del Joint Personnel Recovery (JPR), Ground/Naval/Air Liaison Officer e operatori di Sale Operative.

Nel campo del “Remote Sensing”, svolge corsi formativi per la gestione, interpretazione e analisi operativa di immagini telerilevate, provenienti da sensori elettro-ottici e RADAR, aeroportati e satellitari. In tale quadro, mantiene rapporti e collaborazioni con le realtà scientifiche, accademiche e industriali, per lo sviluppo e applicazione di innovazioni tecnologiche nel settore del telerilevamento e nella didattica erogata.

Di recente implementazione il terzo settore formativo incentrato sullo Spazio quale dominio operativo, nell’ambito delle Multi Domain Operations (MDO), con l’erogazione dei corsi di Governance e Sistemi Spaziali e la formazione di operatori e staff officers dello Space Battle Management e Orbital Warefare, progettati e sviluppati in collaborazione con il Comando per le Operazioni Spaziali e Ufficio Generale Spazio dello Stato Maggiore della Difesa.

Ultimo, in ordine temporale, il recente Dipartimento Joint Targeting della Scuola di Aerocooperazione, responsabile dell’erogazione dell’intero percorso formativo, strutturato in corsi specializzanti, in linea con il Joint Targeting Interoperability Curriculum (JTIC) della NATO, sviluppato in collaborazione con la Divisione Joint Effects e Targeting (JET). del Comando Operativo di Vertice Interforze. Un traguardo significativo quest’ultimo che fa dell’Italia l’unico Paese NATO in grado di offrire tutti i corsi necessari per conseguire la qualifica di Joint Targeteer, al pari degli Stati Uniti e la NATO School di Oberammergau.

I corsi della Scuola di Aerocooperazione sono aperti, oltre che al personale militare delle Forze Armate, anche a personale esterno all’Amministrazione della Difesa ed al personale militare della NATO e dei Paesi partecipanti al programma internazionale Partnership for Peace (PfP), previa autorizzazione dello Stato Maggiore Difesa.

In tale quadro si inserisce la Vision del Comandante di portare la Scuola di Aerocooperazione ad essere rilevante nel formare per operare, promuovendo il sapere, il saper fare, il saper far fare, a beneficio del Sistema Paese.

La Mission della Scuola di Aerocooperazione è progettare ed erogare, in ottica multi-dominio, formazione avanzata e specialistica nei settori dell’aerocooperazione e del joint targeting, del telerilevamento e dello spazio, a favore di personale nazionale, NATO e di Paesi partner.

 

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