CONCLUSO IL 26° CORSO INITIAL JOINT TARGETING
Alla Scuola di Aerocooperazione, formati nuovi operatori per la gestione dei processi iterativi di valutazione, a livello strategico e operativo, del “ciclo del Targeting”
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Si è conclusa con successo la 26^ edizione del corso “NATO Initial Joint Targeting”, per 23 frequentatori di cui 9 provenienti da diversi Paesi alleati e Organizzazioni NATO. L'attività formativa è stata organizzata e condotta dal neocostituito Dipartimento Joint Targeting, una nuova realtà strutturale che segna un'evoluzione significativa nella didattica dell'Istituto.
Per assicurare il più elevato livello addestrativo, la Scuola si avvale anche del prezioso contributo di Subject Matter Experts (SME) provenienti dai Comandi NATO di SHAPE e AIRCOM. Il loro supporto specialistico ha integrato e valorizzato le competenze del corpo docente interno, consolidando il ruolo dell’Istituto quale hub formativo di riferimento per l’Alleanza.
Il corso, erogato interamente in lingua inglese e certificato "NATO Approved", è inserito nel NATO Education and Training Opportunities Catalogue (ETOC) dell’Allied Command for Transformation (ACT), e costituisce il pilastro e base fondamentale per la formazione del moderno “Targeteer”. Coniugando il rigore dottrinale con le esigenze operative, il percorso mira a formare operatori "ready to operate", capaci di applicare i princìpi appresi in contesti operativi nazionali e internazionali. L'obiettivo è garantire piena consapevolezza non solo delle procedure, ma anche delle future linee evolutive della dottrina Joint Targeting e delle criticità di una disciplina particolarmente delicata, dove rigore metodologico, responsabilità e aderenza ai processi decisionali risultano imprescindibili.
Tra gli elementi qualificanti di questa edizione, vi è stato l'approccio didattico dinamico: le lezioni teoriche sono state condotte mantenendo un costante confronto parallelo con la realtà operativa odierna. Il programma è stato inoltre arricchito da moduli specifici dedicati alle operazioni Multi-Domain e Multi-Dimension, analizzando la rilevanza della funzione targeting attraverso i cinque domini operativi (Air, Maritime, Land, Space e Cyber) e le loro interazioni con le dimensioni fisica, cognitiva e virtuale. Questo taglio ha permesso di offrire una prospettiva avanzata sulle sfide della trasformazione digitale e sulla complessità degli scenari dei conflitti moderni, garantendo una preparazione adattabile e resiliente.
Il Comandante della Scuola di Aerocooperazione, Generale di Brigata Francesco Donato Rizzo, nel suo indirizzo di saluto ha voluto sottolineare come “...la costituzione del Dipartimento Joint Targeting rappresenta un passo necessario e decisivo nell'evoluzione dell'Istituto. Tale iniziativa risponde appieno alla volontà di accrescere le potenzialità formative e addestrative nazionali in un settore di rilevanza strategica ed in linea con i training needs e gli indirizzi di governance nello specifico settore, provenienti dalla Divisione Joint Effect and Targeting del Comando Operativo di Vertice Interforze. Dal punto di vista formativo ed addestrativo, la cooperazione, la condivisione di conoscenze e concetti, in ottica nazionale che NATO, la congiunta presenza di istruttori italiani e dei Paesi alleati, sono elementi vitali per lo sviluppo ed affermazione della sicurezza ed un moltiplicatore di forza per l’Alleanza."
La Scuola di Aerocooperazione, conosciuta all’estero come Italian Joint Air Operations School (Ita-JAOS) è un centro formativo di riferimento interforze ed unica realtà formativa/addestrativa della Difesa accreditata dalla NATO, quale National Education and Training Facility dell’Alleanza. Eroga una didattica d’eccellenza, in continua evoluzione ed al passo con le innovazioni tecnologiche, in contesti e i domini operativi di riferimento, per renderla costantemente aderente alle esigenze formative delle Forze Armate nazionali e dei Paesi alleati ed amici.
Alcuni corsi erogati dalla Scuola di Aerocooperazione sono certificati “Approved” dalla NATO ed inseriti nel catalogo ETOC (Education and Training Opportunities Catalogue), il catalogo dei corsi certificati ed offerti dall'ACT (Allied Command for Transformation), il Comando Supremo NATO con sede a Norfolk in Virginia (USA), responsabile per la formazione, la dottrina e la trasformazione dello strumento militare della NATO.
Nello specifico ambito della formazione dei Joint Terminal Attack Controller (JTAC), la Scuola di Aerocooperazione, fornisce il know-how, l’expertise e le competenze che un operatore deve acquisire per ottenere la qualifica, percorso esclusivamente svolto a livello interforze. Il JTAC è l’elemento cardine nelle missioni di Close Air Support (CAS), attività complesse che richiedono un elevato livello di integrazione tra gli assetti aerotattici e il controllore finale operante sul terreno.
Il Comandante della Scuola è la “National Certification Authority” per la formazione e qualificazione dei JTAC.
Grande attenzione viene rivolta al processo di selezione e formazione del personale istruttore JTAC, al fine di garantire un elevato livello addestrativo e trasferire, con efficacia e professionalità, le conoscenze acquisite ai nuovi operatori o supervisionare il personale temporaneamente unqualified.
La Scuola inoltre provvede alla formazione dei valutatori JTAC (JTAC Evaluator) destinati a svolgere attività di valutazione e standardizzazione presso le unità operative nazionali.
Stante la piena e completa corrispondenza agli standard operativi e qualitativi richiesti dalla NATO, gli operatori qualificati dalla Scuola di Aerocooperazione sono abilitati ad operare anche in operazioni congiunte con assetti aerotattici di diverse nazionalità dell’Alleanza.
Le CAS week sono eventi addestrativi interforze con cui periodicamente le Forze Armate testano, le capacità, l’efficienza e l’efficacia degli operatori JTAC ed il loro livello addestrativo.
Nel campo della cooperazione e integrazione operativa aria-superfice, la Scuola ha negli ultimi anni adeguato e ampliato la propria offerta formativa, sulla base delle esigenze delle Forze Armate, nella formazione di specialisti del Joint Personnel Recovery (JPR), Ground/Naval/Air Liaison Officer e operatori di Sale Operative.
Nel campo del “Remote Sensing”, svolge corsi formativi per la gestione, interpretazione e analisi operativa di immagini telerilevate, provenienti da sensori elettro-ottici e RADAR, aeroportati e satellitari. In tale quadro, mantiene rapporti e collaborazioni con le realtà scientifiche, accademiche e industriali, per lo sviluppo e applicazione di innovazioni tecnologiche nel settore del telerilevamento e nella didattica erogata.
Di recente implementazione il terzo settore formativo incentrato sullo Spazio quale dominio operativo, nell’ambito delle Multi Domain Operations (MDO), con l’erogazione dei corsi di Governance e Sistemi Spaziali e la formazione di operatori e staff officers dello Space Battle Management e Orbital Warefare, progettati e sviluppati in collaborazione con il Comando per le Operazioni Spaziali e Ufficio Generale Spazio dello Stato Maggiore della Difesa.
Ultimo, in ordine temporale, il recente Dipartimento Joint Targeting della Scuola di Aerocooperazione, responsabile dell’erogazione dell’intero percorso formativo, strutturato in corsi specializzanti, in linea con il Joint Targeting Interoperability Curriculum (JTIC) della NATO, sviluppato in collaborazione con la Divisione Joint Effects e Targeting (JET). del Comando Operativo di Vertice Interforze. Un traguardo significativo quest’ultimo che fa dell’Italia l’unico Paese NATO in grado di offrire tutti i corsi necessari per conseguire la qualifica di Joint Targeteer, al pari degli Stati Uniti e la NATO School di Oberammergau.
I corsi della Scuola di Aerocooperazione sono aperti, oltre che al personale militare delle Forze Armate, anche a personale esterno all’Amministrazione della Difesa ed al personale militare della NATO e dei Paesi partecipanti al programma internazionale Partnership for Peace (PfP), previa autorizzazione dello Stato Maggiore Difesa.
In tale quadro si inserisce la Vision del Comandante di portare la Scuola di Aerocooperazione ad essere rilevante nel formare per operare, promuovendo il sapere, il saper fare, il saper far fare, a beneficio del Sistema Paese.
La Mission della Scuola di Aerocooperazione è progettare ed erogare, in ottica multi-dominio, formazione avanzata e specialistica nei settori dell’aerocooperazione e del joint targeting, del telerilevamento e dello spazio, a favore di personale nazionale, NATO e di Paesi partner.