91342dcf-304a-4e89-9dd9-4cb39810d242

AIR TO SURFACE INTEGRATION CONFERENCE 2025

Il Comando della 2a Divisione Navale di Taranto ha ospitato la quarta edizione della Conferenza annuale sull’integrazione aria-superfice della Scuola di Aerocooperazione

Il Vice Comandante della Scuola di Aerocooperazione all'apertura dell'ATOSI Conference 2025.
Il Vice Comandante della Scuola di Aerocooperazione all'apertura dell'ATOSI Conference 2025.

creative commons creative commons creative commons Immagini messe a disposizione con licenza
CC BY-NC-SA 4.0 DEED

Presso la sede del Comando della Seconda Divisione Navale (COMDINAV DUE), in Taranto, si è svolta la Air To Surface Integration (ATOSI) Conference 2025, evento promosso dalla Scuola di Aerocooperazione e dedicato al tema dell’integrazione operativa aria-superfice nel contesto delle operazioni multidominio.

La conferenza, ospitata quest’anno dalla Marina Militare, sotto la supervisione del Comando in Capo della Squadra Navale, è stata presieduta dal Contrammiraglio Andrea VENTURA, Comandante della 2^ Divisione Navale e vi hanno preso parte oltre 70 rappresentanti dei Comandi operativi delle Forze Armate, Stati Maggiori, Unità navali, Enti e Istituti di formazione, coinvolti nelle attività addestrative e dottrinali di riferimento.

L’evento, istituito nel 2022 dalla Scuola di Aerocooperazione, è finalizzato allo sviluppo, nei moderni scenari multidominio dell’integrazione tra le componenti aeree e le forze di superficie, attraverso la condivisione di analisi, aspetti dottrinali, lessons learned e best practices maturate in esercitazione e in contesti operativi reali, nonché favorire il confronto interforze e inter-istituzionale tra decision makers e membri degli staff operativi. Dopo le prime due edizioni tenute presso la Scuola interforze di Guidonia, è stato avviato un ciclo di edizioni ospitate annualmente da una Forza Armata, al fine di presentare le rispettive visioni di Componente.

Nella edizione 2025, incentrata sulla componente marittima, il focus è stato indirizzato sulle tematiche operative del Carrier Strike Group (formazione navale di proiezione per il controllo dei mari a difesa di interessi strategici) incentrato su una portaerei, che funge da piattaforma per aerei da combattimento, supportata da incrociatori, cacciatorpediniere, sottomarini e navi logistiche, con approfondimenti sull’impiego dei velivoli di 5ª generazione, sulla difesa aerea imbarcata e sistemi unmanned, sugli innovativi concetti di condotta delle operazioni, quali il Joint Air Ground Integration Center (JAGIC) in contesti operativi complessi e non NATO. In tale ambito, l’evento ha contribuito a consolidare il ruolo della ATOSI Conference quale laboratorio di innovazione strategica, osservatorio avanzato sull’evoluzione del combattimento multidominio, strumento di sintesi e di raccordo tra impiego operativo, sviluppo delle capacità e percorsi formativi, assicurando continuità al percorso dottrinale e addestrativo avviato nelle precedenti edizioni.

 

 

La Scuola di Aerocooperazione, conosciuta all’estero come Italian Joint Air Operations School (ItaJAOS) è un centro formativo di riferimento interforze ed unica realtà formativa/addestrativa della Difesa accreditata dalla NATO, quale National Education and Training Facility dell’Alleanza. Eroga una didattica d’eccellenza, in continua evoluzione ed al passo con le innovazioni tecnologiche, in contesti e i domini operativi di riferimento, per renderla costantemente aderente alle esigenze formative delle Forze Armate nazionali e dei Paesi alleati ed amici.

Alcuni corsi erogati dalla Scuola di Aerocooperazione sono certificati “Approved” dalla NATO ed inseriti nel catalogo ETOC (Education and Training Opportunities Catalogue), il catalogo dei corsi certificati ed offerti dall'ACT (Allied Command for Transformation), il Comando Supremo NATO con sede a Norfolk in Virginia (USA), responsabile per la formazione, la dottrina e la trasformazione dello strumento militare della NATO.

Nello specifico ambito della formazione JTAC la Scuola di Aerocooperazione, fornisce il know-how, l’expertise e le competenze che un operatore deve acquisire per ottenere la qualifica, percorso esclusivamente svolto a livello interforze. Il JTAC è l’elemento cardine nelle missioni di Close Air Support (CAS), attività complesse che richiedono un elevato livello di integrazione tra gli assetti aerotattici e il controllore finale operante sul terreno.

Il Comandante della Scuola è la “National Certification Authority” per la formazione e qualificazione dei JTAC.

Grande attenzione viene rivolta al processo di selezione e formazione del personale istruttore JTAC, al fine di garantire un elevato livello addestrativo e trasferire, con efficacia e professionalità, le conoscenze acquisite ai nuovi operatori o supervisionare il personale temporaneamente unqualified.

La Scuola inoltre provvede alla formazione dei valutatori JTAC (JTAC Evaluator) destinati a svolgere attività di valutazione e standardizzazione presso le unità operative nazionali.

Stante la piena e completa corrispondenza agli standard operativi e qualitativi richiesti dalla NATO, gli operatori qualificati dalla Scuola di Aerocooperazione sono abilitati ad operare anche in operazioni congiunte con assetti aerotattici di diverse nazionalità dell’Alleanza.

Le CAS week sono eventi addestrativi interforze con cui periodicamente le Forze Armate testano, le capacità, l’efficienza e l’efficacia degli operatori JTAC ed il loro livello addestrativo.

Nel campo della cooperazione e integrazione operativa aria-superfice, la Scuola ha negli ultimi anni ampliato la propria offerta formativa con l’intera filiera “Joint Terminal Attack Controller” (JTAC), “Joint Personnel Recovery” (JPR) e, con il nuovo Dipartimento “Joint Targeting” (JT), l’intera filiera formativa della figura del “Joint Targeteer”.

Nel campo del “Remote Sensing”, svolge corsi formativi per la gestione, interpretazione e analisi operativa di immagini telerilevate, provenienti da sensori elettro-ottici e RADAR, aeroportati e satellitari. In tale quadro, mantiene rapporti e collaborazioni con le realtà scientifiche, accademiche e industriali, per lo sviluppo e applicazione di innovazioni tecnologiche nel settore del telerilevamento e nella didattica erogata.

Di recente implementazione il terzo settore formativo incentrato sullo Spazio quale dominio operativo, nell’ambito delle Multi Domain Operations (MDO), con l’erogazione dei corsi Governance e Sistemi Spaziali, Orbital Warefare Operator/Staff Officer e Space Battle Management Operator Staff, progettati e sviluppati in collaborazione con il Comando per le Operazioni Spaziali dello Stato Maggiore della Difesa.

I corsi della Scuola di Aerocooperazione sono aperti, oltre che al personale militare delle Forze Armate, anche a personale esterno all’Amministrazione della Difesa ed al personale militare della NATO e dei Paesi partecipanti al programma internazionale Partnership for Peace (PfP), previa autorizzazione dello Stato Maggiore Difesa.

In tale quadro si inserisce la Vision del Comandante di portare la Scuola di Aerocooperazione ad essere rilevante nel formare per operare, promuovendo il sapere, il saper fare, il saper far fare, a beneficio del Sistema Paese.

La Mission della Scuola di Aerocooperazione è progettare ed erogare, in ottica multi-dominio, formazione avanzata e specialistica nei settori dell’aerocooperazione, del telerilevamento e dello spazio a favore di personale nazionale, NATO e di Paesi partner.

Per saperne di più

In evidenza