La funzione Difesa ed il Campo Trincerato di Roma nel terzo millennio. I Forti della Difesa
Roma 06 feb 2026
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Facoltà di Architettura Valle Giulia della Sapienza Università di Roma, 6 febbraio 2026 – L’Assessorato alla Cultura di Roma e la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali hanno organizzato il Terzo Convegno Internazionale “Le Mura Aureliane nella storia di Roma. Dal XVI secolo all’età contemporanea”, con la collaborazione delle Università Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre. Nell’ambito della collaborazione fra atenei e Segretariato Generale della Difesa, avviata ormai da qualche anno, è intervenuto al convegno il Direttore Generale della Direzione Generale dei Lavori (GENIODIFE), Gen. Isp. Mario SCIANDRA, con una relazione dal titolo “La funzione Difesa ed il Campo Trincerato di Roma nel terzo millennio. I forti della Difesa”.
Nell’intervento, il Gen. SCIANDRA ha tracciato un percorso storico che, partendo dalla costruzione delle Mura Aureliane tra il 270 e il 275 d.C., ha evidenziato come, a distanza di circa quindici secoli, il Campo Trincerato di Roma abbia assolto una funzione analoga di sistema difensivo della Capitale del Regno d’Italia. Realizzato tra il 1877 e il 1891, il complesso fortificato – articolato in quindici forti e quattro batterie – fu concepito in coerenza con la dottrina militare e le tecnologie dell’epoca, per poi divenire rapidamente superato dall’evoluzione dei sistemi d’arma. Con il Regio Decreto del 1919, il Campo Trincerato fu radiato dal novero delle fortificazioni permanenti e trasferito al patrimonio del Ministero della Difesa, assumendo nuove funzioni operative, logistiche e alloggiative. Oggi, solo una parte delle strutture risulta ancora in uso militare: nel quadrante occidentale della Capitale, Forte Casilina, Forte Appia Antica e Batteria Appia Pignatelli sono impiegati dall’Aeronautica Militare, mentre Forte Pietralata, Forte Monte Mario e Batteria Nomentana rimangono nella disponibilità dell’Esercito.
In tale contesto, il Generale ha evidenziato come la Difesa, oltre a garantire l’efficienza delle proprie funzioni istituzionali, sia impegnata nella conservazione e valorizzazione del patrimonio fortificato, quale bene di rilevante valore storico, architettonico e paesaggistico. In particolare, è stato richiamato l’Accordo di Collaborazione Scientifica sottoscritto tra GENIODIFE, il Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre e l’Associazione di Promozione Sociale Progetto Forti, finalizzato all’approfondimento delle conoscenze sui forti romani e all’elaborazione di studi scientifici a supporto di futuri interventi di riqualificazione e recupero. Parallelamente, sul Forte Trionfale sono in corso attività di studio e progettazione orientate alla valorizzazione dell’intero complesso secondo una modalità “duale” Difesa–comunità civile, in linea con le più attuali strategie di integrazione tra patrimonio pubblico, funzioni istituzionali e territorio.
Le iniziative presentate e quelle in fase di sviluppo confermano l’impegno della Difesa nel promuovere una visione integrata del patrimonio fortificato romano, quale elemento identitario della città e risorsa culturale da trasmettere alle future generazioni.