Val di Susa: dichiarazione del Ministro Crosetto
Immagini messe a disposizione con licenza
CC BY-NC-SA 4.0 DEED
"Le violenze di ieri in Val di Susa non hanno nulla a che vedere con il diritto di manifestare. Aggredire le Forze dell’ordine, incendiare mezzi dello Stato e provocare decine di feriti – 48 Carabinieri, 85 appartenenti alla Polizia di Stato e 10 militari della Guardia di Finanza – non è protesta: è violenza inaccettabile.
A tutti i feriti va la mia vicinanza, il mio ringraziamento e l'augurio di una pronta e completa guarigione. Donne e uomini in uniforme hanno svolto il proprio dovere per garantire la sicurezza e consentire l’esercizio di una libertà che qualcuno ha invece scelto di calpestare.
Di fronte a episodi come questi non possono esserci distinguo, giustificazioni o silenzi. La condanna deve essere unanime, netta e senza ambiguità. Perché tollerare la violenza significa indebolire la democrazia e mettere a rischio le libertà di tutti.
La Difesa sarà sempre al fianco di chi serve il Paese con coraggio, disciplina e senso del dovere". Così il Ministro Guido Crosetto.
Per saperne di più
Approfondimenti utili collegati a questa notizia.