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Unione Europea: a Bruxelles il Consiglio Affari Esteri–Difesa

Unione Europea: a Bruxelles il Consiglio Affari Esteri–Difesa
Unione Europea: a Bruxelles il Consiglio Affari Esteri–Difesa

creative commons creative commons creative commons Immagini messe a disposizione con licenza
CC BY-NC-SA 4.0 DEED

Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, a Bruxelles ha preso parte al Consiglio Affari Esteri dell’Unione Europea, in formato Difesa.

A Bruxelles il Ministro Crosetto 
ha avuto un significativo colloquio anche con Kaja Kallas, Alto Rappresentante dell’UE per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza e Vice Presidente della Commissione Europea, durante il quale ha ribadito il pieno sostegno per l'autonomia strategica della UE, pilastro europeo della NATO. "Condivisa la volontà di perseguire una visione comune per la valorizzazione dell’industria della difesa, creare capacità congiunte, attraverso un approccio coordinato volto ad accrescerne l’efficienza, rafforzare lo sviluppo capacitivo e ottimizzare l’impiego delle risorse" ha detto il Ministro. "Lavoriamo insieme" ha aggiunto "per una politica di difesa europea capace di garantire sicurezza, interoperabilità e risposte rapide alle sfide globali". 

A margine della riunione, il Ministro Crosetto ha avuto un importante scambio di informazioni e vedute con il nuovo Ministro della Difesa ucraino Fedorov Mykhailo. "Incontrarlo oggi, per la prima volta, é stata un’occasione anche per rinnovare il nostro sostegno a una Nazione che da quasi quattro anni affronta il dramma di una feroce aggressione" ha detto il Ministro Crosetto che ha poi aggiunto:
"Nel corso del colloquio con il Ministro Fedorov abbiamo parlato delle lezioni apprese dall’Ucraina durante 4 anni di attacchi e di come trasformare quest’esperienza drammatica in informazione utile ad aumentare la nostra sicurezza. Il Ministro ha espresso il proprio ringraziamento per il supporto assicurato dal nostro Paese e per la serietà che abbiamo avuto in questi anni.
Ho ribadito la convinta determinazione ad aiutarli a percorrere ogni via diplomatica si possa utilizzare, per costruire una pace giusta e duratura, rispettosa dei diritti dei cittadini ucraini, nella consapevolezza che solo solide garanzie di sicurezza e di pace  rappresentano la condizione imprescindibile. Ho inoltre confermato il pieno supporto alla cooperazione  industriale e tecnologica tra le industrie italiane e dell’Ucraina, anche nel quadro del pacchetto di sostegno finanziario approvato dall'Unione Europea.
L’Italia continuerà a fare la sua parte, con serietà e lealtà".

IL MINISTRO

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