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Pillole di storia – Il Tricolore italiano sull’Everest

creative commons creative commons creative commons Immagini messe a disposizione con licenza
CC BY-NC-SA 4.0 DEED

Nel 1973 prende il via la spedizione destinata alla scalata del Monte Everest, organizzata dal Ministero della Difesa e guidata dall’esploratore Guido Monzino. Tra i 63 partecipanti, in gran parte militari, figurano anche alcuni appartenenti all’Arma dei Carabinieri, tra cui il Capitano Fabrizio Innamorati.

La scalata inizia il 13 febbraio 1973, subito segnata da condizioni estreme: violente nevicate e difficoltà logistiche mettono a dura prova l’intera spedizione. In questo contesto, al Capitano Innamorati è affidato il delicato compito di coordinare rifornimenti e trasporti lungo la montagna, un incarico fondamentale per sostenere l’avanzata verso la vetta.

Dopo settimane di sforzi, il 5 maggio la prima cordata raggiunge la cima, portando il Tricolore a 8.848 metri. Il 7 maggio anche una seconda squadra conquista la vetta: in quell’occasione, il Capitano Innamorati pianta la propria piccozza con il Tricolore, lasciando tra i ghiacci una piccola riproduzione in peltro del cappello da Carabiniere, la tradizionale “lucerna”.

L’impresa va oltre il risultato sportivo: rappresenta una prova concreta dell’efficienza, della determinazione e della capacità organizzativa delle Forze Armate italiane, protagoniste sulla montagna più alta del mondo.

 

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