Pillole di storia: il sacrificio del Capitano De Tommaso
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All'indomani dell'armistizio dell’8 settembre 1943, il II Battaglione Allievi Carabinieri di Roma venne inviato d'urgenza a rinforzo della Divisione "Granatieri di Sardegna", schierata alla Magliana per sbarrare l'accesso ai paracadutisti tedeschi. Tra le fila dei giovanissimi allievi, poco più che ragazzi, il Capitano Orlando De Tommaso seppe infondere coraggio e determinazione in un frangente drammatico.
Il 9 settembre, nel tentativo di riconquistare il "Caposaldo n. 5", strappato dalle truppe germaniche dopo una sanguinosa lotta, il Capitano non esitò a porsi alla guida dell'attacco. Consapevole del pericolo, si espose al fuoco nemico per trascinare i suoi uomini in una disperata ma nobile carica. Colpito a morte da una raffica mentre incitava i suoi soldati al grido di "Avanti! Viva l'Italia", il suo estremo sacrificio agì da monito e sprone per i giovani allievi, che d'impeto riuscirono a riconquistare la posizione.
Per questo atto di eroismo, a De Tommaso fu conferita la Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria, consacrandone il nome nella storia dell'Arma e rendendolo simbolo indiscusso di fedeltà e amor patrio.
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CARABINIERI