Fabio Filzi: Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria
Immagini messe a disposizione con licenza
CC BY-NC-SA 4.0 DEED
Il 10 luglio 1916, sulle pendici del Monte Corno di Vallarsa, si consuma una pagina emblematica della Prima Guerra Mondiale. Tra i protagonisti c'è il Sottotenente Fabio Filzi, giovane avvocato di Rovereto, nato a Pisino, in Istria.
Animato da profondi ideali patriottici, Filzi disertò l'esercito austro-ungarico per combattere, come volontario per l'Italia, nella Prima Guerra Mondiale.
Quel giorno il Battaglione "Vicenza" riceve l'ordine di conquistare il Monte Corno (m 1765). Tra gli uomini impegnati nell'azione vi sono Cesare Battisti, Comandante di una compagnia di marcia, e Filzi. L'attacco però fallisce e i due ufficiali vengono catturati dalle truppe austro-ungariche.
Riconosciuti come ex sudditi dell'Impero passati nelle file italiane, Filzi e Battisti vengono trasferiti a Trento, processati con l'accusa di alto tradimento e condannati a morte. La sentenza viene eseguita il 12 luglio 1916 nella fossa del Castello del Buon Consiglio.
Per il sacrificio compiuto in nome dei suoi ideali e della Patria, Fabio Filzi è stato insignito della Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria. A distanza di oltre un secolo, il suo nome resta simbolo di coraggio, fedeltà e amore per l'Italia.
Ad Arzignano, paese del quale fu ospite prima di partire per il fronte, gli è stato dedicato un monumento alla memoria.
Approfondimenti utili collegati a questa notizia
ESERCITO ITALIANO PILLOLE DI STORIA