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Pillole di storia. 4 luglio 1979: la Marina Militare in aiuto dei “Boat People” vietnamiti

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CC BY-NC-SA 4.0 DEED

Nel luglio 1979, nel pieno della crisi umanitaria seguita alla fine della guerra del Vietnam, l’Italia è protagonista di una missione umanitaria che rappresentò un impegno di alto valore umanitario, condotto nel pieno rispetto dei principi di solidarietà e tutela della vita umana in mare. 

L’8° Gruppo navale della Marina Militare, composto dagli incrociatori Vittorio Veneto e Andrea Doria e dalla nave rifornitrice Stromboli, viene infatti impegnato nel Mar Cinese Meridionale per assistere i cosiddetti “boat people”, migliaia di profughi in fuga su imbarcazioni precarie e spesso sovraffollate.

A seguito dell’esodo che interessò il SudEst asiatico dopo la fine della guerra del Vietnam, unità navali e personale civile e militare italiani operarono in più occasioni per intercettare, assistere e mettere in sicurezza imbarcazioni sovraffollate e prive di autonomia, garantendo soccorso sanitario, viveri e un approdo sicuro ai naufraghi.

L’azione italiana si distinse per professionalità, disciplina e umanità, con equipaggi che assicurarono supporto immediato e coordinamento con le autorità internazionali competenti. 

L’accoglienza successiva sul territorio nazionale completò un intervento che ancora oggi costituisce un esempio di coerenza con i valori di tutela della persona e responsabilità internazionale.

La missione umanitaria terminerà il successivo 20 agosto con il rientro a Venezia delle unità e lo sbarco di 891 profughi (500 uomini e 391 donne).

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