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L’intelligenza artificiale per trovare le opere d’arte trafugate

L’intelligenza artificiale per trovare le opere d’arte trafugate
L’intelligenza artificiale per trovare le opere d’arte trafugate

creative commons creative commons creative commons Immagini messe a disposizione con licenza
CC BY-NC-SA 4.0 DEED

Un algoritmo che “naviga” tra web e social, analizza immagini e incrocia dati per restituire alla collettività opere d’arte sottratte illegalmente: è lo S.W.O.A.D.S. (Stolen Works Of Art Detection System), applicativo di intelligenza artificiale capace di individuare beni trafugati confrontandoli con quelli censiti nella Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti, il più grande archivio al mondo di opere rubate, con oltre 7 milioni di oggetti catalogati.

Una tecnologia avanzata, utilizzata per il lavoro investigativo, dai Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, rendendo ancora più efficace la difesa dell’identità artistica nazionale.

È grazie anche a questo sistema che, in Piemonte, i militari del Nucleo di Torino hanno rintracciato, presso una nota casa d’aste, un dipinto di Filippo Palizzi (1818–1899), raffigurante il Riposo della pastorella, sottratto nel 1972 dalla Galleria d’Arte Moderna “Carlo Rizzarda” di Feltre (BL). Un’intelligenza artificiale che contribuisce a restituire alla collettività un tassello prezioso del patrimonio culturale.

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