Il Sottosegretario Rauti in visita al NOI Techpark di Bolzano
“La sicurezza nazionale ha bisogno anche di ricerca e innovazione. Un Polo nazionale sulle Regioni polari per addestramento e formazione”
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“Il ‘Triangolo’ della ricerca e dell’ecosistema dell’innovazione dell’Alto Adige - Eurac Research, NOI Techpark, terraXcube e Università di Bolzano - è dedicato alla sperimentazione, ma anche alla realizzazione della sovranità digitale e al collegamento con il tessuto produttivo locale, nazionale e internazionale”.
Così il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Sen. Isabella Rauti, in visita alle eccellenze della ricerca e dell’innovazione ospitate nel NOI Techpark, parco scientifico e tecnologico e infrastruttura pubblica della Provincia autonoma di Bolzano.
Il Sottosegretario, con delega all’Artico, al Subartico e all’Antartide, ha visitato i laboratori dedicati a robotica, sostenibilità ambientale, alimentazione e salute, agricoltura, efficienza energetica, energie rinnovabili e medicina di montagna.
Particolare attenzione è stata dedicata alle camere climatiche di terraXcube, centro di Eurac Research per la simulazione di condizioni climatiche estreme.
“All’interno delle camere climatiche - evidenzia Rauti - si possono ricreare tutte le condizioni ambientali per studiarne le influenze sull’uomo, sulle macchine e sull’impiego delle tecnologie. La ‘Large Cube’ permette anche di testare la risposta fisiologica dell’essere umano e di controllarne i parametri, presupposto fondamentale per gli studi di medicina di montagna e di emergenza. La ‘Large Cube’ e la ‘Small Cube’ generano simulazioni ambientali d’avanguardia, in grado di riprodurre una vasta gamma di condizioni climatiche estreme, dalle temperature artiche, combinate con l’altitudine, al caldo torrido dei deserti”.
Le strutture vengono impiegate anche per sperimentazioni ed esercitazioni su equipaggiamenti, mezzi e materiali e per attività di soccorso in ambienti complessi.
“Sono un vero e proprio laboratorio per sviluppare conoscenze e capacità utili anche in ambienti artici, subartici e antartici. Studiare gli adattamenti fisiologici e cognitivi al freddo e all’alta quota, testare materiali ed equipaggiamenti e verificare le capacità di muoversi, combattere e soccorrere in condizioni estreme significa sviluppare capacità adattive per scenari operativi sempre più complessi”, dichiara Rauti.
“Nell’ambito della Cultura della Difesa, ma anche della ricerca scientifica e dell’innovazione, sarebbe funzionale l’istituzione di un Polo nazionale per le Regioni polari, frutto di una sinergia del Sistema Italia che metta insieme Istituzioni nazionali, Amministrazioni locali, Industrie e Università. Il Polo - conclude il Sottosegretario - faciliterebbe le interlocuzioni con altri Paesi interessati a sviluppare e condividere esperienze analoghe e consentirebbe di standardizzare l’addestramento e la formazione delle componenti specialistiche”.