Il Sottosegretario Rauti al Nastro Rosa Tour: “Racconto corale del Paese; la tappa di Napoli tra Cultura della Difesa e inclusione"
Immagini messe a disposizione con licenza
CC BY-NC-SA 4.0 DEED
"Il Nastro Rosa Tour è molto più di una competizione velica e di una sfida dei venti: è un racconto corale del Paese, un viaggio culturale lungo le coste italiane, una narrazione della tradizione marinaresca e delle identità locali".
Così il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Senatrice Isabella Rauti, a bordo di Nave Amerigo Vespucci, al Porto Antico di Genova, per la presentazione della VI edizione del “Marina Militare Nastro Rosa Tour”, il giro d’Italia a vela organizzato da Difesa Servizi in collaborazione con la Marina Militare.
"Ogni edizione rinnova l’incontro tra sport, territorio e cultura della Difesa — continua Rauti — un mosaico di valori che trova negli equipaggi la sua espressione più autentica: disciplina, rispetto, coraggio e spirito di sacrificio, che vede gareggiare insieme team militari e civili".
Il Sottosegretario, con delega allo sport, ha evidenziato che il valore del Nastro Rosa Tour risiede anche nella capacità di avvicinare la cittadinanza alle Forze Armate attraverso la pratica sportiva: “I team velici dei Gruppi Sportivi Militari – Marina Militare, Aeronautica Militare e Guardia di Finanza – testimoniano con la loro presenza l’impegno e la professionalità che contraddistinguono le donne e gli uomini in uniforme, anche quando si misurano in contesti competitivi di alto livello”.
Rauti, che per la Difesa detiene anche la delega alla disabilità, ha annunciato l'iniziativa del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa (GSPD), da lei promossa e inserita nel palinsesto del Nastro Rosa Tour per la tappa di Napoli, con l'evento: "Oltre l’onda: il GSPD sfida il golfo di Napoli", che segue le quattro edizioni delle Traversate dello Stretto di Messina. Si tratta di un momento sportivo inclusivo e simbolico nelle acque partenopee: un'iniziativa in mare con il coinvolgimento del personale militare e civile con disabilità, realizzata grazie al supporto logistico delle Forze Armate e della Capitaneria di Porto. Una sfida dimostrativa di "tri-mare paralimpico" che vedrà protagonisti nuoto, kayak e vela classe Hansa 303.
"L'obiettivo non è soltanto la sfida agonistica, ma il racconto, attraverso il gesto atletico, di come la Difesa promuova partecipazione, autonomia, spirito di squadra paralimpico e determinazione nel superare i limiti. Il mare — ha concluso il Sottosegretario — è uno spazio liquido senza barriere e lo sport paralimpico la migliore testimonianza dei valori della Difesa quali inclusione e coesione sociale".
SSSD RAUTI MARINA MILITARE