Il Sottosegretario Rauti al Forum Machiavelli Difesa: “Qualità e quantità – Affrontare e vincere le sfide di massa e innovazione”
“Artico nuova frontiera della sicurezza euro-atlantica”
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“L’Artico è diventato una frontiera nevralgica per la sicurezza euro-atlantica e uno dei più sensibili “sismografi geopolitici” del nostro tempo. Una regione che un tempo era remota, lontana e periferica, oggi è un quadrante in cui si intrecciano competizione tra potenze, si aprono nuove rotte marittime e commerciali, con l’accesso ai giacimenti di terre rare e materie prime strategiche, fondamentali per la sicurezza energetica e per l’High Tech”. Così il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Senatrice Isabella Rauti, intervenuta oggi a Roma al V Forum Machiavelli Difesa: “Qualità e quantità – Affrontare e vincere le sfide di massa e innovazione”.
“Il paradigma dell’eccezionalismo artico – ha sottolineato Rauti, che ha aperto il panel “High North e le nuove frontiere della sicurezza euro-atlantica” – si è incrinato; l’Artico non è più soltanto uno spazio di ricerca scientifica, cooperazione e dialogo internazionale. I cambiamenti climatici, il progressivo scioglimento dei ghiacci, l’apertura di nuove rotte e l’accesso alle risorse stanno aumentando la sovraesposizione di un ecosistema fragile e trasformando il Grande Nord in uno dei principali “tavoli da gioco” degli equilibri geopolitici”.
Il Sottosegretario, che ha la delega all’ambiente artico, subartico e antartico, ha richiamato le posture nel Grande Nord dei principali attori globali: Russia, Cina e Stati Uniti. “Ciò che accade nell’Artico non rimane nell’Artico. La sicurezza del fianco Nord è parte integrante della sicurezza euro-atlantica e produce effetti diretti anche sull’Europa e sul Mediterraneo. Grande Nord e Mediterraneo non sono quadranti separati ma due estremi della stessa geografia strategica. Preservare l’Artico come area di stabilità, cooperazione scientifica e pace richiede deterrenza difensiva, rispetto del diritto internazionale e coerenza con il quadro della NATO e dell’Unione Europea. Ricerca, innovazione, industria e sicurezza non sono ambiti separati ma componenti integrate di una stessa strategia nazionale”.
La Senatrice Rauti ha evidenziato la necessità di rafforzare la capacità di prevenzione e risposta alle nuove minacce: “La sicurezza non è soltanto assenza di conflitti: è continuità delle comunicazioni, libertà di navigazione, protezione dei dati e delle infrastrutture e resilienza industriale”.
Nel corso dell’intervento, il Sottosegretario ha affrontato anche il tema del rapporto tra innovazione e capacità di sostenere lo sforzo nel tempo: “La vera sfida non è scegliere tra qualità e quantità ma costruire un equilibrio bidimensionale quali-quantitativo, flessibile e dinamico. Questo principio serve sia all’innovazione sia alla produzione industriale, che deve rigenerarsi e adattarsi con rapidità, garantendo che le capacità operative poggino su catene logistiche resilienti, infrastrutture protette, scorte adeguate e personale addestrato e formato. Un intreccio che rafforza la deterrenza come capacità complessiva di operare, resistere e mantenere il vantaggio strategico anche negli ambienti più complessi e nelle situazioni estreme”.