Il Ministro Crosetto alle esercitazioni “Cerbero 2026” e “Stige 2026”
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Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, oggi in visita a Fornovo di Taro (Parma) e Scalo Po (Piacenza) per le esercitazioni “Cerbero 2026” e “Stige 2026”.
“Non basta prevenire i rischi o prevedere gli scenari: bisogna anticipare gli eventi.
Viviamo tempi particolarmente complessi. È cambiata la prospettiva, è cambiato il contesto internazionale, e dobbiamo avere la capacità di adattarci e affrontarlo con lucidità e responsabilità.
Ciò che accade nel mondo ci impone un’accelerazione per essere pronti quando serve.
Il sottosuolo è divenuto uno spazio di manovra decisivo, che ospita infrastrutture vitali come reti idriche, energetiche e di telecomunicazioni. In questo quadro, l’Esercito dimostra capacità di guardare avanti, e l’esercitazione di oggi ne è una chiara evidenza.
Abbiamo bisogno di mantenere nicchie di eccellenza e nel contempo elevare progressivamente il livello complessivo di preparazione. Questo non significa stravolgere ma evolvere con consapevolezza. Come Ministro ho due obiettivi chiari. Il primo è garantire che questo Paese abbia una Difesa solida, credibile e pronta. Il secondo è assicurare che chi serve lo Stato abbia il rispetto, l’onore e il riconoscimento che merita.
Perché chi indossa un’uniforme ha fatto una scelta profonda: mettere la propria vita al servizio degli altri e della sicurezza del Paese”.
Così il Ministro Crosetto in visita a Fornovo di Taro per l’esercitazione “Cerbero 2026”.
Esercitazione “Cerbero 2026”
“Negli ultimi anni la Difesa è cambiata, e continuerà a cambiare ancora. L’esercitazione di oggi ne è una dimostrazione concreta: la tecnologia non è un fine, ma uno strumento.
Accanto ad essa restano fondamentali le competenze: serviranno sempre donne e uomini capaci di costruire ponti, di avanzare per primi, di operare nei contesti più complessi.
Se un drone può salvare una vita, allora è in quella direzione che dobbiamo andare. Perché la vita di un uomo vale più di qualunque investimento.
Il nostro compito è costruire una Difesa credibile, capace di dissuadere qualunque minaccia. Una Difesa che, attraverso preparazione, competenza e innovazione tecnologica, sia sempre un passo avanti. Io la chiamo la “strategia dell’istrice”: un animale piccolo, apparentemente vulnerabile, che scoraggia l’aggressore senza cercare lo scontro. Simbolo di difesa e deterrenza. È questo il modello cui dobbiamo tendere.
Per me è un onore essere qui, tra le donne e gli uomini che formano quella che io considero la grande famiglia della Difesa. Una famiglia che deve saper dare formazione, dignità e sostegno, specialmente nei momenti difficili.
Perché è anche grazie a voi se l’Italia, nel mondo, è riconosciuta per ciò che rappresenta: un Paese in cui l'uniforme non significa prevaricazione, ma umanità; e impegno per la pace. Voi siete parte di tutto questo. E io ho il dovere di preservarlo".
Così il Ministro Crosetto a Scalo Po per l’esercitazione dell'Esercito “Stige 2026”.
IL MINISTRO



