Cerimonia di rientro della Brigata "Sassari" dal Libano
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"Venendo qui ho notato un manifesto, con poche parole: «Cessate il fuoco, pace!».
Credo sia difficile non essere d’accordo. Ma per voi quelle parole hanno un significato ancora più concreto, perché raccontano il senso della missione che avete concluso in Libano.
È un principio che ritroviamo nella nostra Costituzione: l’articolo 11 ripudia la guerra come strumento di offesa, mentre l’articolo 52 definisce «sacro» il dovere di difendere la Patria.
Non c’è contraddizione. C’è il senso del vostro servizio: difendere il Paese, contribuire alla sicurezza e creare le condizioni per la pace.
Lo fate ogni giorno sul terreno, con professionalità, equilibrio, ascolto e dialogo. Anche da qui nasce la credibilità dell’Italia nel mondo: dal lavoro delle donne e degli uomini in uniforme e dalla fiducia che sanno costruire lontano dai nostri confini.
È un impegno importante: il maggior contributo militare alle missioni europee è sostenuto dall’Italia, il contributore più alto alle missioni NATO é l’Italia e, proprio con Unifil, uno dei maggiori contributori al mondo per l’ONU é il nostro Paese.
Ma dietro ogni militare che parte c’è una famiglia che condivide distanza, attesa e preoccupazioni.
Oggi ho incontrato i familiari dei Caduti della Brigata. La loro dignità e il loro dolore composto raccontano il sacrificio che il servizio può richiedere e quello di tante famiglie che, con discrezione, sostengono ogni giorno i nostri militari.
A tutte loro va il mio rispetto e la mia gratitudine.
Siate orgogliosi di ciò che avete fatto. Io, come Ministro della Difesa, lo sono.
Grazie. Fortza Paris!".
Così il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, incontrando i militari della Brigata "Sassari" dell'Esercito Italiano.
Il Ministro ha poi consegnato la Medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito alla Bandiera di Guerra del Reggimento Logistico “Sassari”.
IL MINISTRO ESERCITO ITALIANO
"Era per me importante essere qui oggi, perché sentivo la responsabilità di incontrarvi personalmente e di dirvi grazie", ha detto il Ministro che ha poi aggiunto:
"Avete operato in uno dei momenti più complessi vissuti dal Libano e dall’intero Medio Oriente negli ultimi anni, in uno scenario nel quale il confine tra pace e conflitto è diventato sempre più sottile. Eppure, avete continuato a svolgere il vostro compito con professionalità, coraggio e senso del dovere.
La motivazione della Medaglia parla di donne e uomini che hanno operato 'con straordinario valore, spiccato coraggio e singolare perizia', garantendo 'con abnegazione e continuità' i servizi logistici e offrendo 'un supporto determinante per la sopravvivenza delle popolazioni civili locali'.
Parole che raccontano ciò che avete fatto e il valore del vostro servizio. Da oggi, questa Medaglia ne custodirà la testimonianza sulla vostra Bandiera di Guerra. Grazie".