Il Ministro Crosetto all'evento "Il Giorno della Verità"
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Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, è intervenuto oggi alla 3^ edizione dell'evento "Il Giorno della Verità".
“Dai droni agli attacchi cibernetici, fino alla guerra cognitiva, le minacce moderne possono colpire infrastrutture vitali e mettere in difficoltà un Paese anche senza uno scontro diretto tra eserciti. Investire nella Difesa significa quindi prevenire questi rischi e proteggere sicurezza, economia e libertà dei cittadini. Perché oggi la Difesa non tutela soltanto i confini, ma l’insieme degli interessi strategici che consentono a una Nazione di funzionare" ha detto il Ministro Crosetto che ha poi aggiunto:
"Lo Stretto di Hormuz ne è un esempio evidente: ci insegna che la sicurezza non riguarda solo i conflitti convenzionali. La disponibilità dell’Italia a partecipare a una futura missione di sminamento, una volta raggiunta una tregua stabile e nel quadro di accordi condivisi e ovviamente previa autorizzazione del Parlamento, dimostra che Difesa significa anche proteggere rotte marittime, commercio ed energia, da cui dipende l’economia globale. Anche la complessa esperienza di UNIFIL in Libano conferma che la stabilità internazionale richiede strumenti adeguati alle minacce contemporanee, rendendo necessario un costante aggiornamento di mandati, regole di ingaggio e capacità operative".
"In un’epoca in cui l’asse dello scontro non è più soltanto convenzionale — ha spiegato il Ministro — cambiano anche le leve del potere. Terre rare, energia, infrastrutture digitali, dati e catene di approvvigionamento sono diventati asset strategici. E se un tempo il loro controllo era prevalentemente nelle mani degli Stati, oggi alcuni di questi strumenti di influenza globale sono detenuti anche da grandi aziende private, il cui peso economico, tecnologico e industriale può incidere sugli equilibri internazionali quanto quello di molte Nazioni”.