Il Circolo Amici-Magnaghi: uno strumento storico della Marina Militare
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Il Circolo Amici-Magnaghi è uno strumento ottico di precisione, impiegato per misurare angoli orizzontali e verticali. Basato sul principio della riflessione, consente di determinare con elevata accuratezza gli angoli azimutali tra punti costieri e riferimenti terrestri, risultando particolarmente utile nei rilievi idrografici e nella navigazione costiera. Pur essendo oggi affiancato da tecnologie satellitari e sistemi elettronici, continua a essere considerato uno strumento di riferimento nella formazione idrografica e in alcune attività specialistiche.
L'accostamento dei cognomi Amici e Magnaghi deriva proprio dal fatto che il secondo perfezionò e rese operativo lo strumento ideato dal primo.
Giovanni Battista Amici, celebre astronomo, ottico e naturalista, inventò nel 1836 un innovativo circolo di riflessione a prismi per misurare con precisione gli angoli orizzontali.
Giovan Battista Magnaghi, ufficiale della Marina e fondatore dell'Idrografia italiana moderna, riprese quello strumento, lo migliorò profondamente e lo adattò alle esigenze dei rilievi idrografici della Marina. Per questo prese il nome di Amici-Magnaghi.
La parola "circolo indica la forma dello strumento, costituito da un disco graduato con prismi e cannocchiale, utilizzato per misurare differenze d'azimut fino a circa 180°.
È uno strumento storico della Marina Militare, tanto importante che ancora oggi viene studiato nei corsi di navigazione e, in alcuni casi, può essere impiegato come sistema di riserva per determinare il punto nave quando non si dispone dei moderni sistemi elettronici.