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Esercitazione “Aegis 26” al Poligono di Monte Romano

Il Presidente Mattarella insieme al Ministro Crosetto all'esercitazione “Aegis 26” al Poligono di Monte Romano
Il Presidente Mattarella insieme al Ministro Crosetto all'esercitazione “Aegis 26” al Poligono di Monte Romano

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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha assistito, insieme al Ministro della Difesa Guido Crosetto, presso il Poligono di Monte Romano, all’esercitazione “Aegis 26”, condotta dall’Esercito Italiano.

"Signor Presidente della Repubblica, la Sua presenza testimonia, ancora una volta, la costante attenzione che Lei riserva alle Forze Armate e la Sua preziosa vicinanza alle donne e agli uomini in uniforme che ogni giorno servono il Paese con professionalità, dedizione, lealtà e senso del dovere." ha detto il Ministro Crosetto intervenendo all'evento al quale hanno preso parte, tra gli altri, il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Sen. Isabella Rauti, autorità civili e i vertici delle Forze Armate.
"Le Sue parole" ha aggiunto "rappresentano per tutti noi un’autorevole guida e un saldo sostegno. Il riconoscimento dell’Esercito e delle Forze Armate quali riferimenti per l’intera Nazione, insieme al richiamo alla fedeltà verso la Repubblica, costituiscono per noi un monito e, al tempo stesso, uno sprone a fare sempre meglio al servizio dell’Italia.
Ogni esercitazione rappresenta la fase conclusiva di un percorso e il banco di prova dell’impegno quotidiano che rende le Forze Armate efficaci, moderne e pronte.
Quella di oggi è il risultato della lunga e accurata preparazione degli uomini e delle donne dell’Esercito Italiano e di una piena integrazione interforze, che vede in questo caso anche la partecipazione di personale e velivoli dell’Aeronautica Militare. Un lavoro indispensabile per affrontare scenari operativi sempre più complessi, nei quali alle minacce convenzionali si affiancano quelle ibride e le nuove tecnologie trasformano profondamente il campo di battaglia.
Prepararsi significa non soltanto saper reagire, ma anche prevedere e, quando possibile, anticipare sfide e insidie. Significa mettere alla prova capacità, acquisire procedure e tecnologie, perfezionare l'interoperabilità con gli alleati, individuando ciò che può essere migliorato.
In questa continua evoluzione rimane, però, un punto fermo: il vero capitale della Difesa sono le donne e gli uomini, con la loro professionalità e la capacità di conoscere, governare e utilizzare le tecnologie.
Come Ministro della Difesa, ho il dovere di pensare anche allo scenario peggiore, con la speranza che non si realizzi mai.
In un contesto come quello attuale, nel quale in troppe parti del mondo la forza pretende di prevalere sul diritto, dobbiamo ricordare che la sicurezza è il presupposto concreto della libertà e della democrazia. La pace non è mai acquisita una volta per tutte: va costruita e difesa ogni giorno, anche attraverso Forze Armate preparate, moderne e credibili, capaci di proteggere l’Italia, le sue Istituzioni e i suoi cittadini". 

IL MINISTRO ESERCITO ITALIANO ADDESTRAMENTO

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