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Cultura della Difesa: SOS, la chiamata universale di soccorso

(Immagine realizzata con strumenti di Intelligenza Artificiale a scopo illustrativo)
(Immagine realizzata con strumenti di Intelligenza Artificiale a scopo illustrativo)

creative commons creative commons creative commons Immagini messe a disposizione con licenza
CC BY-NC-SA 4.0 DEED

Tre punti. Tre linee. Tre punti. 

SOS non è una sigla e non è un acronimo. È qualcosa di molto più essenziale: un segnale pensato per funzionare quando tutto il resto smette di farlo.
È la chiamata universale di soccorso. 

All'inizio del novecento venne adottato come standard internazionale per le comunicazioni di soccorso in codice Morse. Fu scelto perché semplice, rapido e difficilissimo da fraintendere, anche nelle condizioni più critiche.

Da quel momento, in mare e non solo, quel segnale parla la stessa lingua in ogni parte del mondo.

E no: SOS non significa "Save Our Souls" o "Save Our Ship". Tecnicamente è un "prosign": un segnale unico, trasmesso senza pause tra le lettere, pensato per arrivare subito ed essere riconosciuto da qualsiasi operatore radio. 

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