Comunicato stampa del Ministro Crosetto
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"Leggo alcune dichiarazioni politiche, evidentemente fatte e scritte solo sulla base di articoli di stampa, in relazione agli aiuti all’Ucraina e in particolare al tredicesimo pacchetto di aiuti al popolo ucraino.
Queste dichiarazioni chiedono conto, con toni ultimativi e apodittici, al Governo di un atto che, ad oggi, non esiste in natura, ma di cui si parla e straparla, come se fosse stato già approvato fin da giugno.
Proverò, quindi, a introdurre alcuni elementi di serietà e di verità in un dibattito dettato o dalla volontà di polemizzare a ogni costo oppure da logiche più complesse, opache e più pericolose.
Il Parlamento italiano ha autorizzato il Governo a inviare, anche per il 2026, come già era stato fatto in tutti gli anni precedenti, aiuti (di natura sia civile che militare) all’Ucraina. Mai (e ribadisco: “mai”) sono state inviate presunte risorse finanziarie, ma “beni” e “oggetti” di varia e diversa fattura e natura. Se vogliamo ricordare una parte di quelli civili possiamo parlare di oltre 300 generatori elettrici e macchinari di ogni tipo per ospedali pediatrici.
Quest’anno, cioè nel 2026, nessuna (ribadisco: “nessuna”) forma di aiuti è stata, ad oggi, formalizzata. Perché gli aiuti sono e vengono dati solo in relazione alla possibilità di rispondere alle precise richieste ucraine e non sempre cio’ è facile o semplicemente possibile.
Quando la Difesa e le altre amministrazioni riescono a mettere insieme un “pacchetto” di aiuti veri e utili alla sopravvivenza o alla difesa di una nazione aggredita e che si difende da una vile aggressione, preparano un decreto, chiedono al presidente del Copasir di poterlo illustrare ai suoi membri, lo illustrano e solo espletati tutti questi passaggi (non formali, ma sostanziali, dato che viviamo in un una Repubblica in cui la sovranità è in capo al Parlamento) tale decreto viene adottato, nella prevista forma del secretato, il che mette in condizione tutti i membri del Copasir (dove siedono esponenti di maggioranza come di opposizione) di esserne in piena e totale conoscenza e averne totale contezza, come è giusto che sia.
Questo è stato, sempre (ribadisco: “sempre”) il percorso definito e seguito da ogni Governo fino ad oggi. In piena e assoluta trasparenza, come è giusto che sia, e solo dopo la piena e regolare autorizzazione parlamentare (preventiva), ad ogni inizio anno. Sarà così anche questa volta, e cioè non appena sarà possibile programmare un pacchetto di aiuti veri, reali e non formali. La disponibilità offerta, con francesi ed inglesi, di fornire all’Ucraina la tecnologia per costruirsi, da soli, una difesa aerea, non è una novità ed è stata una scelta di buonsenso.
Mi colpisce, però, che si parli genericamente e in modo ideologico di “aiuti” all’Ucraina con tanto livore. E persino nella settimana in cui Putin ha rifiutato un’offerta di pace concreta e seria di Zelensky che poteva ancora una volta porre fine al conflitto e da subito. E mi stupisce ancora di più che non si sia compresa la gravità della situazione in corso, di cui si vedono, ogni giorno, segnali inequivocabili quanto dolorosi e drammatici".
Così il Ministro della Difesa Guido Crosetto.
IL MINISTRO