Artico e Antartide, il Sottosegretario Rauti: “Sicurezza, cooperazione e sostenibilità al centro della strategia polare italiana”
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“La geografia della sicurezza è radicalmente mutata: l’Artico non è più una periferia, ma una frontiera strategica globale dove si confrontano le posture di big player come Russia, Cina, Stati Uniti e India. Non si tratta più soltanto di un laboratorio ambientale, ma di un ecosistema fragile da difendere, vitale per la sicurezza collettiva euro-atlantica e per gli equilibri geopolitici”, ha dichiarato il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Senatrice Isabella Rauti, con delega all’Ambiente Artico, Subartico ed Antartide, alla seconda conferenza nazionale della Difesa “Artico e Antartide: il Sistema Paese nello scenario internazionale e le nuove sfide della competizione globale”, da lei organizzata presso il Centro Alti Studi della Difesa (CASD), a Roma.
“Sul fronte antartico, dal 1985 le Forze Armate italiane sostengono ininterrottamente le spedizioni scientifiche, garantendo uomini, mezzi e capacità specialistiche per il funzionamento della stazione Mario Zucchelli e della base italo-francese Concordia. La convergenza dei dicasteri competenti – Difesa, MAECI e MUR – testimonia una strategia artica italiana coesa, che affianca la dimensione securitaria alla tradizionale diplomazia scientifica. Un percorso strutturato ed interdisciplinare che mette a sistema competenze diverse e di intersezione: scientifiche, militari, diplomatiche, economiche, tecnologiche, industriali e geopolitiche”.
Richiamando l’evoluzione dell’impegno della Difesa nelle regioni polari, il Sottosegretario ha evidenziato: “Nei temi polari, la Difesa è passata da un ruolo funzionale ad uno strutturalmente organico, rendendo queste conferenze uno strumento permanente di lavoro di una rete civile e militare. La seconda edizione innalza la qualità del dibattito ponendo l’accento sugli aspetti internazionali e inserendo una sessione specifica sull’Antartide, unita idealmente all’Artico sotto una visione geostrategica comune”.
“L’Artico”, ha aggiunto, “si è trasformato da questione geografica a priorità strategica. Questo principio è centrale anche nella nuova strategia dell’Unione Europea, che pone al centro la resilienza delle infrastrutture, la deterrenza difensiva e il contrasto alle minacce ibride, auspicando un ruolo più proattivo dell’UE nel Grande Nord. L’Italia, forte della sua tradizione nelle esplorazioni polari, si distacca da logiche di potenza e di profitto per promuovere una cultura della cooperazione e della sostenibilità ambientale”.
“L’impegno del Paese mira a proteggere la sicurezza delle regioni estreme come presupposto per tutelare la libertà di ricerca scientifica, la libertà di navigazione e gli spazi di dialogo internazionale, consolidando quella che può essere definita una vera architettura nazionale polare del Sistema Italia”, ha concluso il Sottosegretario.