Anniversario scomparsa Nazario Sauro
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Conosceva l’Adriatico come le proprie tasche. Ogni costa, ogni insenatura, ogni corrente, ogni scoglio. E in quelle acque sfidò il nemico, mettendo il suo coraggio e la sua esperienza al servizio dell’Italia.
Oggi, nel 110° anniversario della sua morte, ricordiamo Nazario Sauro, nato a Capodistria, cresciuto nel sentimento dell’italianità, al punto che allo scoppio della Prima guerra mondiale scelse senza esitazione l’Italia.
Guidò il naviglio italiano nelle acque nemiche, affrontando missioni difficili e pericolose con audacia, competenza e sangue freddo.
Il 30 luglio 1916 il destino lo consegnò al nemico. Venne processato e condannato a morte per alto tradimento.
Il 10 agosto 1916 salì al patibolo senza arretrare di un passo. Lo affrontò con la fierezza di chi aveva già scelto da che parte stare.
E quando gli chiesero, in quell’ultimo istante, di rinnegare la propria appartenenza, la sua risposta fu quella di una vita intera: «Viva l’Italia!».
Un'Italia che aveva scelto e alla quale rimase fedele fino all’ultimo respiro.
Medaglia d’Oro al Valore Militare alla memoria, Nazario Sauro è ancora oggi simbolo di coraggio, fedeltà e amor di Patria.
Per saperne di più sulla sua storia
MARINA MILITARE