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8 giugno 2013: Maggiore Giuseppe La Rosa, Medaglia d’Oro al Valor Militare

8 giugno 2013: Maggiore Giuseppe La Rosa, Medaglia d’Oro al Valor Militare
8 giugno 2013: Maggiore Giuseppe La Rosa, Medaglia d’Oro al Valor Militare

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CC BY-NC-SA 4.0 DEED

Davanti al pericolo, l’istinto più antico dell’essere umano è salvarsi. È una reazione primaria, immediata, quasi inevitabile. E lo è ancora di più quando la decisione deve essere presa in una frazione di secondo, senza il tempo di pensare, senza la possibilità di calcolare le conseguenze. Sono attimi in cui la razionalità può cedere il passo alla paura, all’istinto, alla necessità di sopravvivere.
Ma per il Maggiore Giuseppe La Rosa non fu così.

Farah, Afghanistan. Una mattinata come tante, quella dell’ 8 giugno 2013. L’allora Capitano La Rosa si era preparato ad uno dei tanti spostamenti previsti dalla missione. Non poteva sapere che quello sarebbe stato il suo ultimo giorno. Né che, di lì a poco, avrebbe compiuto un gesto capace di racchiudere il senso più alto dell’eroismo, dell’altruismo e dell'essere militare.
Quando un ordigno venne lanciato all’interno del veicolo su cui viaggiava, La Rosa scelse di fare scudo con il proprio corpo, proteggendo dalla deflagrazione i militari che erano con lui.

"In quell’istante emersero valori più forti della paura, più profondi dell’istinto, più alti della stessa conservazione di sé.
Avrebbe potuto tentare di salvarsi. Scelse, invece, di sacrificarsi per salvare gli altri. Non per un legame di sangue, ma per uomini con cui aveva condiviso una scelta, un giuramento, una missione.
Una decisione istantanea, ma che veniva da lontano. Era il riflesso di una vita intera: una vita ispirata al senso del dovere, alla responsabilità, alla lealtà e allo spirito di servizio.
Il Maggiore Giuseppe La Rosa dell'Esercito Italiano, Medaglia d’Oro al Valor Militare, è stato un vero Comandante: capace di guidare con l’esempio, mettendo sempre al primo posto la sicurezza dei propri uomini e l’adempimento della missione affidata.
Nel giorno del suo ricordo, a nome mio e di tutta la Difesa, il pensiero va alla sua famiglia e a quanti gli hanno voluto bene.
Il suo esempio resta vivo. La sua memoria continua a rappresentare i valori più autentici delle nostre Forze Armate". Così il Ministro Guido Crosetto.

IL MINISTRO ESERCITO ITALIANO

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