6 maggio 1976: Anniversario terremoto Friuli
Cinquant’anni fa, la terra trema e si apre, devasta paesi, spezza vite, cancella case, sogni e certezze.
Un terribile terremoto: quasi 1.000 le vittime, più di 3.000 i feriti, oltre 100.000 sfollati.
Tra le macerie emerge subito una risposta concreta: quella di tanti uomini delle Forze Armate che accorrono tra i primi soccorritori.
Scavano senza sosta per aiutare i feriti, sostengono gli sfollati, distribuiscono viveri e medicinali. Le cucine da campo accendono fuochi di speranza, mentre gli ospedali militari diventano presìdi di assistenza, cura e conforto.
Con le strade interrotte, ponti aerei permettono di raggiungere anche le zone più isolate. Intanto si lavora senza tregua per riattivare linee ferroviarie, ristabilire collegamenti, demolire edifici pericolanti e restituire sicurezza alle comunità colpite.
In quel silenzio carico di dolore, quelle uniformi sono mani tese per aiutare il Friuli a rialzarsi.
E da lì, passo dopo passo, la speranza rinasce e la vita ricomincia.
Anche nel ricordo di quei giorni, il nostro impegno quotidiano.
La Difesa è anche questo.