46° anniversario dell’uccisione di Piersanti Mattarella
“Ricordarlo non è un rito, non è solo un dovere, ma una precisa responsabilità verso le nuove generazioni”
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"Quarantasei anni fa, il 6 gennaio 1980, Piersanti Mattarella, Presidente della Regione Siciliana, veniva barbaramente ucciso dalla mafia mentre si recava a Messa con la famiglia. Fu colpito nel tentativo di fermarne le idee e il suo impegno a difesa della legalità.
Oggi il suo esempio continua ad essere un faro per il Paese. Ricordarlo non è un rito, non è solo un dovere, ma una precisa responsabilità verso le nuove generazioni.
Contrastare l’illegalità significa anche rinnovare la consapevolezza che le Istituzioni sono un bene collettivo e che difenderle è un dovere di ciascuno. Anche nella memoria, si rinnova il nostro impegno". Così il Ministro della Difesa, Guido Crosetto.