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42 anni fa l’attentato a Rocco Chinnici

creative commons creative commons creative commons Immagini messe a disposizione con licenza
CC BY-NC-SA 4.0 DEED

"Rocco Chinnici fu un magistrato lungimirante, interprete attento dei mutamenti sociali. Uomo delle Istituzioni e protagonista coraggioso della lotta per la legalità. Con intuizione e determinazione, fu tra i primi a comprendere che la mafia si combatte unendo le forze: creando legami di fiducia e collaborazione tra chi è chiamato a difendere la democrazia e lo Stato.
Per il suo impegno e per le sue idee innovative pagò il prezzo più alto: il 29 luglio 1983 fu assassinato in un vile attentato mafioso, in cui persero la vita anche i Carabinieri della sua scorta, il Maresciallo Mario Trapassi e l'Appuntato Salvatore Bartolotta, e Stefano Li Sacchi, portiere dello stabile in cui viveva il giudice.
A 42 anni da quel tragico giorno, ricordare la figura del Giudice Chinnici significa non solo commemorare, ma rinnovare un impegno collettivo e tramandarne la preziosa eredità alle nuove generazioni.
Abbiamo il dovere morale e civile di proseguire il cammino tracciato da servitori dello Stato come lui, affinché prevalgano sempre la giustizia, la verità e la memoria". Così il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel 42° anniversario della morte del giudice Rocco Chinnici.

IL MINISTRO RICORRENZE

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