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Pillole di storia: 3 febbraio 1834, il sacrificio del Carabiniere Scapaccino

3 febbraio 1834: il sacrificio del Carabiniere Scapaccino
3 febbraio 1834: il sacrificio del Carabiniere Scapaccino

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Giovanissimo scelse la vita militare, dedicando i primi otto anni di servizio al Reggimento “Piemonte Reale Cavalleria”. Nel 1830 entrò nel Corpo dei Carabinieri Reali, prestando servizio alla stazione di Les Échelles, in Savoia, con compiti di vigilanza del territorio e collegamento con i comandi militari.

Il 3 febbraio 1834, durante un tentativo insurrezionale contro il Regno di Sardegna, Les Échelles venne occupata da bande rivoluzionarie. Giovanni Battista Scapaccino, ignaro degli eventi, stava rientrando a cavallo da Chambéry quando si trovò improvvisamente circondato dagli insorti.

Minacciato di morte e costretto a scegliere, gli venne intimato di unirsi alla rivolta. Scapaccino non esitò: rifiutò, fedele fino all’ultimo al giuramento prestato. Tentò di sottrarsi alla cattura, ma venne colpito mortalmente.

Per il suo comportamento, esempio di assoluta fedeltà al dovere e di supremo sacrificio, gli fu conferita alla memoria la Medaglia d’Oro al Valor Militare. La sua figura è divenuta simbolo dei valori fondanti dell’Arma dei Carabinieri: onore, lealtà e dedizione allo Stato e alle istituzioni.

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