23 maggio 1992: La strage di Capaci
Immagini messe a disposizione con licenza
CC BY-NC-SA 4.0 DEED
"Il 23 maggio 1992 non è soltanto una data tragica della nostra storia.
È una frattura.
Una linea profonda che attraversa la Repubblica, la nostra coscienza, la nostra memoria.
La strage di Capaci voleva colpire lo Stato, intimidire le Istituzioni, spezzare la fiducia dei cittadini nella giustizia e nella legalità.
Ma alcune fratture, anche nella storia, non diventano cedimento. Si trasformano in punti di resistenza.
Così è per Capaci: una ferita dolorosa, incancellabile, che continua a ricordarci chi siamo, da che parte stare e quale responsabilità abbiamo davanti al Paese.
Ci ricorda che la legalità non è un principio astratto, ma una scelta quotidiana.
Ci ricorda il sacrificio del magistrato Giovanni Falcone, di sua moglie, Francesca Morvillo, anche lei magistrato, e degli agenti della Polizia di Stato Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, di cui oggi onoriamo la memoria.
Anche per questo il 23 maggio è la Giornata della legalità: per tramandare i valori di coloro che si sono sacrificati per il bene comune. Un testimone da raccogliere, un impegno da portare avanti, un esempio con cui misurarsi ogni giorno". Così il Ministro della Difesa, Guido Crosetto.