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15 settembre 1993, don Pino Puglisi veniva ucciso dalla mafia

15 set 2026

"Sono trascorsi trentatré anni da quando don Pino Puglisi, parroco di Brancaccio a Palermo, pronunciò le parole «Me l’aspettavo» un attimo prima che un killer della mafia gli sparasse, a pochi metri da casa, nel giorno del suo cinquantaseiesimo compleanno.
Volevano fermarlo perché aveva fatto una scelta che la mafia temeva: aveva deciso di partire dai più giovani.
Nel quartiere incontrava bambini e ragazzi, li ascoltava, li accompagnava, cercando di offrire loro spazi, opportunità e, soprattutto, la possibilità di immaginare un futuro diverso da quello imposto dalla strada, dalla paura e dalla cultura mafiosa.
Aveva compreso una cosa semplice e potentissima: per contrastare davvero la criminalità organizzata non basta opporsi alla violenza. Bisogna impedire che diventi un modello, un linguaggio, l’unico orizzonte possibile per chi cresce in territori difficili.
Per questo la sua opera educativa era così importante. Perché aiutare un ragazzo a scegliere liberamente il proprio futuro significa sottrarre terreno alla paura, alla rassegnazione e alla prepotenza.
Il 15 settembre 1993 don Puglisi, oggi Beato, veniva ucciso dalla mafia. Di fronte a chi stava per togliergli la vita rispose con un sorriso, ultimo straordinario segno della forza della sua fede e della libertà con cui aveva scelto di vivere.
A 33 anni dalla sua scomparsa, è nostro dovere ricordarlo con gratitudine e commozione, rinnovando ogni giorno l’impegno a difesa della legalità e della libertà". Così il Ministro Guido Crosetto.

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