UNIFIL: nel Sud del Libano concluso un progetto italiano per rafforzare la resilienza delle comunità della Blue Line
Oltre 400 civili coinvolti nei villaggi interessati dalle tensioni degli ultimi due anni.
Shama (Libano) 18 feb 2026
Immagini messe a disposizione con licenza
CC BY-NC-SA 4.0 DEED
Il Contingente italiano che guida il Sector West di UNIFIL ha concluso un progetto strutturato di supporto psicologico rivolto alle comunità dei villaggi prossimi alla Blue Line, area interessata negli ultimi due anni da ripetute tensioni e scontri. L’iniziativa ha coinvolto oltre 400 persone in dieci località dell’area di responsabilità italiana.
L’attività, avviata lo scorso agosto dal Contingente della Brigata Alpina “Taurinense”, si inserisce nel quadro delle azioni di cooperazione civile-militare volte a sostenere la stabilità dell’area operativa. Oltre 50 sessioni sono state condotte dagli assetti CIMIC, con il contributo sinergico del Gender Advisor e degli Psicologi militari, a favore di nuclei familiari e categorie vulnerabili esposte a prolungate condizioni di stress legate all’instabilità.
Il progetto è stato sviluppato in coordinamento con le autorità locali e si affianca alle altre iniziative a sostegno delle comunità del Sud del Libano, con l’obiettivo di consolidarne la capacità di resilienza e contribuire a un ambiente più stabile lungo la Blue Line.
Come evidenziato dal Comandante del Sector West, Generale di Brigata David Colussi, il consolidamento della sicurezza si fonda anche sulla solidità delle comunità che vivono nell’area di operazioni.
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